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Il Napoli impatta 1-1 con l’Inter ed è la seconda finalista di Coppa Italia

Nerazzurri eliminati, non basta il gol di Eriksen per ribaltare l'esito della semifinale

Il Napoli impatta 1-1 con l’Inter ed è la seconda finalista di Coppa Italia

Nerazzurri eliminati, non basta il gol di Eriksen per ribaltare l’esito della semifinale

Il Napoli impatta 1-1 con l’Inter ed è la seconda finalista di Coppa Italia.

È amaro il ritorno in campo dell’Inter, dopo oltre tre mesi di stop. Al San Paolo i nerazzurri non vanno oltre l’1-1 nel ritorno della semifinale di Coppa Italia: un risultato che qualifica il Napoli per la finale, con la squadra di Gattuso che contenderà il trofeo nazionale alla Juventus nella finale di mercoledì. Ma l’amarezza per l’eliminazione non cancella 96′ di generosità smisurata da parte della squadra di Conte, che ha collezionato una serie incredibile di occasioni da gol, sia nel primo che nel secondo tempo.

La firma sulla partita è quella di David Ospina, portiere del Napoli, che con una serie di parate sensazionali ha blindato la porta dei padroni di casa. Una prestazione determinante che, sommata al gol di Mertens dopo la rete in avvio di Eriksen, ha dato la qualificazione alla squadra di Gattuso.

Un omaggio doveroso, sentito e da brividi. Prima del fischio d’inizio Napoli e Inter il ricordo alle vittime causate dall’emergenza Covid-19: un minuto di silenzio e un lungo applauso ai tre professionisti del Servizio Sanitario Nazionale presenti sul terreno di gioco insieme con i calciatori. Una presenza simbolica per tutto il personale sanitario del SSN, medici, infermieri, professionisti, operatori, ricercatori e tutti coloro che si sono impegnati nella lotta contro Covid-19.

Ancor prima, il messaggio forte dell’Inter contro ogni tipo di discriminazione, con i calciatori nerazzurri che hanno svolto il riscaldamento indossando una particolare fascia BUU – Brothers Universally United.

Poi, il tanto atteso fischio d’inizio, 97 giorni dopo l’ultima sfida. Conte riparte con lo schema collaudato, con Eriksen libero di ispirare la coppia d’attacco Lautaro-Lukaku. Ed è proprio Eriksen a illuminare, per primo, il San Paolo: un calcio d’angolo velenoso, al terzo minuto, che si infila direttamente nella porta di Ospina per il vantaggio nerazzurro. Una traiettoria velenosa che sorprende tutti e dà il vantaggio all’Inter in avvio, mettendo la squadra di Conte nella situazione ideale per puntare alla finale. Quello di Eriksen è un gol d’autore: gli ultimi due nerazzurri ad aver realizzato una rete direttamente da calcio d’angolo – il cosiddetto gol olimpico – erano stati Dejan Stankovic e Alvaro Recoba

I nerazzurri trovano campo soprattutto con le sgroppate di Candreva, il più positivo e propositivo del primo tempo. Le occasioni per l’Inter sono tante e vedono sempre Ospina come protagonista: al 22′ è attento su un diagonale di Eriksen, al 32′ è straordinario sul colpo di testa di Lukaku servito da Young. Le giocate dell’Inter mandano in affanno il Napoli: la squadra di Conte trova cambi di gioco profondi che producono occasioni pericolose. Il Napoli, invece, si fa vedere raramente dalle parti di Handanovic, in affanno solo in una situazione con un disimpegno complicato dopo un retropassaggio.

Al 40′ il turning-point del match: Candreva penetra in area e scarica un destro sotto la traversa a botta sicura, sul quale Ospina devia incredibilmente in corner. Sugli sviluppi dell’angolo, il portiere colombiano riconquista palla e con un rinvio profondissimo manda Insigne in campo aperto: il numero 21 del Napoli è bravissimo a servire Mertens che, solo, fredda Handanovic. 1-1 e 122esimo gol con la maglia del Napoli per il belga, che diventa il miglior marcatore della squadra partenopea scavalcando Hamsik.

è un gol letale perché davvero inaspettato. Cambia infatti l’inerzia del match, con l’Inter che nalla ripresa fatica ad esprimersi sui livelli del primo tempo. Le occasioni per i nerazzurri infatti scemano, con Brozovic bravo a cercare a dare la scossa ad una squadra meno brillante. Le ripartenze del Napoli fanno più male alla squadra di Conte che, con i cambi, prova a svoltare il match. L’ingresso di Sanchez è la scintilla che riaccende l’attacco nerazzurro. Il cileno prova subito con un destro in diagonale, poi inventa un incredibile tacco sul quale all’82’ i tifosi dell’Inter gridano al gol: l’assist per Eriksen è meraviglioso, il destro del danese è a botta sicura ma la parata di Ospina è altrettanto incredibile.

La lotta fino al 95′ non porta al gol nerazzurro, con l’Inter che saluta così la Coppa Italia. Da oggi, testa alla Serie A.

NAPOLI-INTER 1-1 – IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): 25 Ospina; 22 Di Lorenzo, 19 Maksimovic, 26 Koulibaly, 23 Hysaj; 20 Zielinski, 4 Demme, 12 Elmas (8 Fabian Ruiz 65′); 21 Politano (7 Callejon 65′), 14 Mertens (99 Milik 74′), 24 Insigne.
A disposizione: 1 Meret, 27 Karnezis, 5 Allan, 6 Mario Rui, 9 Llorente, 11 Lozano, 13 Luperto, 31 Ghoulam, 34 Younes.
Allenatore: Gennaro Gattuso.

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva (11 Moses 72′), 23 Barella, 77 Brozovic, 15 Young (34 Biraghi 72′); 24 Eriksen; 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 72′).
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 5 Gagliardini, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 20 Borja Valero, 30 Esposito, 31 Pirola.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 3′ Eriksen (I), 41′ Mertens (N)
Ammoniti: Young (I), de Vrij (I), Ospina (N)
Recupero: 1′

Arbitro: Rocchi.
Assistenti: Del Giovane, Cecconi.
Quarto Uomo: Mariani.
VAR e Assistente VAR: Valeri, Giallatini.

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale