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I nerazzurri vincono 1-0 e salgono a quota 27 in campionato

Inter-Napoli, i nerazzurri vincono 1-0 e salgono a quota 27 in campionato. Lukaku segna, Handanovic para: l'Inter batte il Napoli.

Inter-Napoli, i nerazzurri vincono 1-0 e salgono a quota 27 in campionato

Lukaku segna, Handanovic para: l’Inter batte il Napoli

Inter-Napoli, i nerazzurri vincono 1-0 e salgono a quota 27 in campionato. Lukaku segna, Handanovic para: l’Inter batte il Napoli.

Le mani di Samir Handanovic, il piedone sinistro di Romelu Lukaku. Sono le firme, i sigilli, le impronte profonde sulla quinta vittoria consecutiva in campionato per l’Inter. 1-0 al Napoli a San Siro,  una partita dura, a tratti lenta e poi schizofrenica, con tanti ammoniti nel finale, le parate straordinarie del nostro numero 1, il rigore realizzato dal nostro numero 9 e la sofferenza finale con il Napoli – in 10 – mai domo fino al fischio finale.

Bisogna vincere anche queste partite sporche, per proseguire nel percorso. Le assenze, il problema a partita in corso per Brozovic, le difficoltà di un match chiuso e poi spigoloso. La luce l’ha vista per primo Darmian, bravissimo a procurarsi il rigore della vittoria. La freddezza di Lukaku, sempre a segno in casa in campionato, poi le parate fondamentali di Handanovic, infine il palo di Petagna: sono i punti cruciali di un match che dà i tre punti all’Inter e porta la squadra di Conte a quota 27, a una lunghezza dal Milan, fermato sul pareggio dal Genoa.

Di fronte i due attacchi migliori della Serie A e forse questo dato mette in guardia le due squadre: vietato concedere spazi. I primi 45 minuti di Inter-Napoli sono dunque una lunga battaglia tattica. Gattuso sceglie una strategia precisa: nel suo 4-2-3-1 ricco di frecce veloci in avanti, ci sono i due ruba-palloni davanti alla difesa, Demme e Bakayoko. Un lavoro fondamentale quello dei due mediani che fin dai primi minuti schermano qualsiasi passaggio verso le punte nerazzurre. I rifornimenti centrali e diretti su Lukaku e Lautaro non arrivano, le traiettorie sono indirizzate sugli esterni. Il Napoli sta basso, tiene molto il pallone, con oltre il 60% di possesso, e ha come soluzione quella di attendere per poi ripartire. La velocità di Lozano e Insigne, oltre agli inserimenti centrali di Zielinski, sono le armi che Gattuso attiva a intermittenza.

Mertens va k.o. dopo un quarto d’ora, l’Inter poco dopo ha la prima, clamorosa occasione. La volontà è quella di aggredire in avanti, Koulibaly sbaglia e Barella serve di prima Lautaro: la giocata del Toro è splendida, con un bellissimo smarcamento in area, il sinistro fulmina Ospina ma la palla va fuori, a fil di palo. Non è l’occasione che stappa l’incontro, che prosegue su ritmi abbastanza bassi, con gli strappi veloci in avanti soprattutto di Lozano e di Zielinski, vicino gol gol del vantaggio al 33′.

La ripresa ha un copione leggermente diverso, perché il Napoli alza il proprio baricentro, pur insistendo nel prolungato possesso palla. Lozano è il più scattante e sulla destra sgasa in più di un’occasione servendo palloni importanti. La partita deflagra letteralmente al 69′: su una palla dalla destra di Di Lorenzo, Insigne si inventa un colpo di tacco volante. Il riflesso di Handanovic è strepitoso e conserva lo 0-0.

Brozovic dà forfait, Sensi entra al suo posto e su un suo tiro Darmian si inserisce coi tempi giusti e viene steso da Ospina: giallo per il portiere e calcio di rigore, ma, soprattutto, espulsione per Insigne per proteste nei confronti del direttore di gara. Lukaku spiazza Ospina e fa 1-0 e l’Inter si ritrova avanti di un gol e con l’uomo in più. L’Inter abbassa il baricentro e il Napoli va all’assalto a testa bassa nonostante l’inferiorità numerica.

Politano guida l’assedio degli ospiti, Handanovic gli dice di no con un gran volo. Poi, tra il 90′ e il 92′, il Napoli ha due clamorose occasioni praticamente nell’area piccola. Prima Di Lorenzo viene stoppato di piede da Handanovic, poi Petagna si gira alla grande e colpisce il palo da pochi passi. L’Inter coi denti si difende, prova ad alleggerire e riece a portare a casa tre punti pesantissimi e sofferti.

LA CLASSIFICA

IL TABELLINO 

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 36 Darmian, 23 Barella, 77 Brozovic (12 Sensi 67′), 5 Gagliardini, 15 Young (33 D’Ambrosio 86′); 9 Lukaku, 10 Lautaro (2 Hakimi 77′).
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 14 Perisic, 24 Eriksen.
Allenatore: Antonio Conte.

NAPOLI (4-2-3-1): 25 Ospina; 22 Di Lorenzo, 44 Manolas, 26 Koulibaly, 6 Mario Rui (31 Ghoulam 85′); 4 Demme (7 Elmas 85′), 5 Bakayoko (8 Fabian Ruiz 74′); 11 Lozano, 20 Zielinski (21 Politano 74′), 24 Insigne; 14 Mertens (37 Petagna 16′).
A disposizione: 1 Meret, 16 Contini, 2 Malcuit, 19 Maksimovic, 23 Hysaj, 33 Rrhamani, 68 Lobotka.
Allenatore: Gennaro Gattuso.

Marcatori: 73′ Lukaku (I) su rig.
Ammoniti: Brozovic (I), Bakayoko (N), Ospina (N), Lozano (N), Lukaku (I), Skriniar (I), D’Ambrosio (I), Handanovic (I)
Espulso: Insigne (N) al 72′ per proteste
Recupero: 2′ – 4′

Arbitro: Massa.
Assistenti: Meli, Alassio.
Quarto Uomo: Fourneau.
VAR: Calvarese.
Assistente VAR: Del Giovane.

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale