Home La Settimana Atalanta-Inter 0-2, la conferenza stampa di Antonio Conte

Atalanta-Inter 0-2, la conferenza stampa di Antonio Conte

Dura conferenza di Antonio Conte nel post partita di Atalanta-Inter

Atalanta-Inter 0-2, la conferenza stampa di Antonio Conte

Dura conferenza di Antonio Conte nel post partita di Atalanta-Inter

Atalanta-Inter 0-2, la conferenza stampa di Antonio Conte. Ai microfoni di ‘Dazn’ e SKY Sport l’allenatore nerazzurro ha messo in evidenza tutti i suoi dubbi sul proprio futuro.

“Iniziare un ciclo all’Inter? Guarda, è stata un’annata molto dura per me. Anche personalmente. A fine anno tutti quanti faremo delle valutazioni per l’anno prossimo . Di questi tempi arrivava Lukaku? So solo io cosa ho fatto per fare arrivare Lukaku , fidatevi di quello che dico. Non è stata una passeggiata. Ora daremo il meglio per l’Europa League poi faremo le valutazioni in generale, non solo tecniche. Normale che bisogna trovarsi”.

Piuttosto diretta poi la critica mossa alla società riguardo alcune situazioni che lo hanno infastidito nel corso della stagione:

“Iniziare un ciclo all’Inter? Guarda, è stata un’annata molto dura per me. Anche personalmente. A fine anno tutti quanti faremo delle valutazioni per l’anno prossimo . Di questi tempi arrivava Lukaku? So solo io cosa ho fatto per fare arrivare Lukaku , fidatevi di quello che dico. Non è stata una passeggiata. Ora daremo il meglio per l’Europa League poi faremo le valutazioni in generale, non solo tecniche. Normale che bisogna trovarsi”.

Piuttosto diretta poi la critica mossa alla società riguardo alcune situazioni che lo hanno infastidito nel corso della stagione:

“Non è stato riconosciuto il lavoro dei calciatori e il mio. Ho visto attacchi gratuiti contro l’Inter e contro di me. E ho c’è stata poca protezione da parte della società. Lo capisco anche, perché se si è deboli è difficile proteggere squadra e allenatore. E quindi questi 82 punti ce li gustiamo io e i calciatori. Con tutto il rispetto per gli altri. Io, lo staff e i calciatori”.

Ai microfoni di ‘Sky Sport’, il tecnico salentino entra nel dettaglio del proprio pensiero:

“Quando vuoi ridurre il gap dalla Juventus devi essere forte in campo ma soprattutto forte fuori. Non c’è neanche di parlare col presidente, il presidente è in Cina Non mi piace quando la gente sale sul carro, la gente sul carro deve starci sempre e questo all’Inter non è successo. Ci son state palate e palate nei confronti miei e dei giocatori, ho ricevuto zero protezione da parte della società . Ripeto non mi è piaciuto che oggi qualcuno è salito sul carro, quando le palate di cacca le abbiamo prese io e i miei calciatori”.

“L’altro giorno mi è stata mandata un’intervista di Spalletti del 2017. Denunciava cose gravissime. Siamo nel 2020, è ancora punto e a capo. Va bene tutto, c’è un lavoro sul campo importante. Si cresce in campo ma anche e soprattutto fuori dal campo. Poi bisogna vedere, se il proprietario lo capisce. Ora abbiamo finito il campionato, poi giocheremo l’Europa League e poi Dio vede e provvede. Io ho le idee chiare e ho una visione e vedo, vedo il percorso che c’è da fare. Non sto parlando di mercato, non c’entra nulla. Quest’anno tutto quello che è successo mi è piaciuto zero, il parafulmine lo posso fare il primo anno ma il secondo anno… Ci metto la faccia, davanti a tutti. Fino a un certo punto, nessuno è scemo“.

Fonte testo: dichiarazioni dell’allenatore dell’Inter ai microfonidi DAZN e SKY Sport