Ci ha messo un po’ a entrare nella parte. Ad ambientarsi, a capire come è cambiata la sua vita e come rimodellare il suo calcio. Lo scorso anno Piotr Zielinski, arrivato all’Inter tra grandi aspettative, sembrava quasi un acquisto sbagliato. Con Inzaghi la scintilla non è mai davvero scattata e, complice anche qualche problema fisico, il polacco si era ritagliato un ruolo marginale, spesso da semplice alternativa.
Con l’arrivo di Cristian Chivu, però, lo scenario è cambiato radicalmente. Come racconta La Repubblica, oggi l’Inter ha un leader emotivo come Lautaro e uno tecnico proprio in Zielinski. Quando Calhanoglu si è fermato, è stato il numero 7 a prendersi la cabina di regia, dirigendo l’orchestra nerazzurra con personalità e continuità, al punto che l’assenza del turco non si è quasi avvertita.
Zielinski resterà in campo anche con Calhanoglu
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Zielinski detta i tempi, guida il pressing alto, alterna palleggio e verticalizzazioni improvvise. Nell’Inter disegnata da Chivu – una versione evoluta dell’impianto lasciato in eredità da Inzaghi – è un elemento centrale per tenere la squadra corta e compatta, con la difesa alta e i reparti ravvicinati. Un equilibrio che passa soprattutto dai suoi piedi.
Anche fuori dal campo l’ex Napoli ha trovato finalmente serenità. Come riportato ancora da La Repubblica, dopo un iniziale periodo di adattamento alla vita milanese, Zielinski ha costruito nuove abitudini con la famiglia, tra passeggiate sul lago di Como e momenti di normalità che hanno contribuito a restituirgli leggerezza.
Alle prestazioni stanno arrivando anche i numeri: quattro gol in campionato e uno in Champions, già meglio dell’intera scorsa stagione. E anche quando Calhanoglu tornerà a disposizione, difficilmente questo Zielinski uscirà dalle rotazioni: mezzala o regista, resterà uno dei perni dell’Inter che vola, con dieci vittorie nelle ultime undici partite di Serie A.
