Alla settima giornata di Serie A, la Curva Nord di Milano ha finalmente rotto il silenzio. Dopo settimane di protesta e cori sospesi, i tifosi del secondo anello verde hanno ripreso a far sentire la propria voce nella trasferta di Roma. Una ripartenza simbolica, attesa e carica di emozione per l’universo nerazzurro.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, oltre cinquemila tifosi interisti hanno invaso il settore ospiti dell’Olimpico, sostenendo la squadra di Cristian Chivu fin dal riscaldamento. I cori hanno accompagnato i giocatori al loro ingresso in campo, segnando la fine del silenzio che aveva caratterizzato l’inizio di stagione.
Lo stop del tifo organizzato era scattato a seguito delle restrizioni imposte dopo l’inchiesta “Doppia Curva”, che aveva portato alla riorganizzazione dei gruppi del tifo nerazzurro. Le nuove regole introdotte dal club e dalle autorità – tra cui il divieto di esporre simboli o nomi riconducibili ai vecchi gruppi – avevano spinto la Curva Nord a sospendere le attività di sostegno per le prime sei giornate.
L’intento era chiaro: difendere l’identità del tifo organizzato e contestare quelle che venivano considerate limitazioni alla libertà di espressione della curva. Tuttavia, il dialogo tra società, questura e rappresentanti dei tifosi ha portato a un punto d’incontro.
Curva Nord, ritorno a San Siro il 29 ottobre
La vera svolta arriverà nella prossima gara casalinga, Inter–Fiorentina del 29 ottobre, quando la Nord tornerà “a pieno regime”. In quella data, lo storico settore tornerà a colorarsi e cantare come un tempo, ma con una novità importante: ci sarà un unico striscione, privo di riferimenti ai vecchi gruppi, simboli o nomi. Una nuova era per il tifo organizzato nerazzurro, che sceglie la compattezza e il rispetto delle regole come base per ripartire.
