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martedì, Febbraio 10, 2026

La battaglia della Meloria

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Di Flavio Verzola.

Domenica mattina presto, pioggia e nebbiolina fine.
Viaggio su un treno direzione Genova per recuperare la mia macchina ferma per un guasto. Quale occasione migliore per scrivere, mi sento come uno di quegli studenti che studiano disperatamente sul treno appena prima dell’esame. Molta meno ansia e soddisfazione per aver trovato un modo costruttivo per passare il tempo.

Avrei voluto parlare di Pisa ricordando la battaglia navale della Meloria il 6 agosto 1284. Ritorna il “6” a corollario di una sonora sconfitta, che vide l’armata navale di Genova risultare trionfante. Sconfitta che determinò il lento ma inesorabile declino della potenza di Pisa come repubblica marinara.
Sto andando proprio a Genova e se incontrassi l’ammiraglio ligure Oberto Doria, magari avrebbe la faccia di Federico Dimarco con una improbabile zazzera biondo platino. Di sicuro il look sarebbe azzardato ma lo sguardo vittorioso e dominatore, praticamente identico. Dico avrei voluto perché non posso esimermi dall’esprimere la tristezza per l’ultimo viaggio di Nazzareno Canuti, un vecchio guerriero degli anni ottanta, vincitore dello storico scudetto del sergente Bersellini….Bordon Canuti Baresi, Oriali, Mozzini Bini… e via cosi!

Interista dentro, fuori, prima, dopo e durante, nonostante qualche breve apparizione con la maglia rattesca, non ha mai nascosto il suo amore per il nerazzurro, quello che ti entra dentro e non ne puoi più fare a meno! Buon viaggio Nazza 💙🖤🙏.

In questo triste caso meglio sicuramente un pisano all’uscio che un morto in casa, come direbbero a Livorno. La curva ospiti raccoglie almeno 5000 pisani all’uscio, ribollente e colorata. Non capita mica sempre di essere protagonisti alla Scala del calcio, e se il freddo pungente potrebbe far desistere molti abbonati, che hanno in effetti preferito il divano, il venerdì sera, con tutto il fine settimana per il recupero, ha invogliato gli ospiti a presentarsi in forze!

Sono colorati e rumorosi, peccato per qualche coretto insultante, per quella pessima consuetudine che è meglio l’insulto che il sostegno della propria squadra.
Sono belli grossi e preparati, messi bene in campo dal Gilardino, senza dimenticare che nella recente performance al Meazza contro i ratti, hanno pareggiato per il solito loro culo, con il gol rossonero del due a due a tempo scaduto.
Si ma noi noi siamo loro, vero ma la recente scoppola londinese, potrebbe aver lasciato qualche traccia, se non altro sul piano fisico. Ecco forse perché Caschetto lascia in panca sia l’ammiraglio Dimarco, il Bare e il Tikus.

Ma se un meraviglioso Pio non fa rimpiangere l’assenza del bomber francese, sulle fasce senza Dimash è un pianto greco. La Luisella è il solito, timido, pavido e inconcludente pesce fuor d’acqua, e a sinistra Augu non sembra nella miglior giornata. Venti minuti di possesso inconcludente, e ci pensa Emmental Sommer a dare del pepe alla serata. Rinvia sciaguratamente una palla altrettanto sciagurata di Michi, sui piedi di Moreo, un misto tra Morfeo e Oreo, in pratica un biscotto al cloroformio. Palla a palombella che si deposita beffarda in rete! Passa qualche minuto e la rivincita della Meloria si materializza, corner e inzuccata dello stesso Moreo, complice la difesa ed il solito Emmental che prende gol sul suo palo. Certo che nella difesa sui corner, più di qualcosa andrebbe rivisto!
In tutta l’Italia pallonara si alza un vento impetuoso e nauseante, per il battito d’ali festoso di migliaia di gufi.

Caschetto corre ai ripari e mette in campo Dimash dirottando Augusto a destra per il mistero buffo Henrique!

I ragazzi sotto inaspettatamente di due perette, non si perdono d’animo e spingono sull’acceleratore.
In tre minuti la ribaltano con una veemenza che lascia ben sperare per il proseguimento del campionato, a patto di risolvere qualche problema diventato ormai allarme rosso!
Rigore glaciale di Zielo, due meravigliosi assist di Dima e Basto per le testine dorate di Lauti e Pio che in pieno recupero sigla il sorpasso. Il Meazza ribolle come un vulcano in piena eruzione, ci sono momenti in cui non vorresti essere da nessun altra parte, si urla e ci si abbraccia come non mai… ma l’Inter è così, dalla disperazione all’euforia in un attimo. Quanto mi piacciono i bicipiti di Pio nostro mostrati, il ragazzo si schermisce dai cori della curva che ricordano Bobo Vieri, la sua consapevolezza e la sua umiltà sono un tesoro prezioso! Intervallo con un sospirone per il mancato pericolo, nel campionato italiano non c’è niente di facile e di scontato.

Proprio per questo si ricomincia a macinare gioco, proprio come se fossimo ancora in pareggio, un misero golletto di vantaggio può evaporare in un secondo, ed Emmental non concede troppe certezze di questi tempi!

Bonnino per Tikus che vede libero Dimash, tiro al volo che all’82 rimbalza in rete, dopo una carambola palo palo, arrivo il giusto tributo per questo ragazzo rinato e imprescindibile per questa Inter. Stavolta il sospirone precede un sorriso di compiacimento, nella quasi certezza di portarla a casa. La certezza distrugge il quasi con una bellissima rete di Bonnino dopo uno slalom degno del miglior Tomba, c’è gloria anche per l’armeno che nel finale porta il risultato sul 6 – 2… è Intersinner per questa Inter folle, mentre i gufetti entrano in letargo e il rigurgito acido non trova sollievo. Ora che si scannino pure tra di loro, la capolista guarda tutti dall’alto, aspettando fiduciosi che qualcosa si risolva, con questi proprietà ho i miei dubbi più che fondati! Ci attende mercoledì il muro giallo da scalare, e non sarà una passeggiata, come del resto non lo è stato scalare la Torre di Pisa!

Marcia Avanti

Flavio Verzola
Flavio Verzola
Sessant'anni compiuti, sempre con l'Inter nel cuore. Tanti chilometri, tanti amici, tante gioie e qualche dolore, ma quando il nerazzurro ti entra nel cuore e nell'anima, non ne puoi più farne a meno.
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