Dopo tre stagioni trascorse in Arabia Saudita con la maglia dell’Al-Ahli, il futuro di Franck Kessie potrebbe tingersi nuovamente di tricolore. Il centrocampista ivoriano, attuale capitano del club saudita, è in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno e sta temporeggiando di fronte al pressing della sua società. Nonostante l’Al-Ahli stia facendo di tutto per blindarlo con un rinnovo biennale a cifre da capogiro, il richiamo del grande calcio europeo e della Serie A si fa sempre più insistente per il classe 1996.
In prima fila per riportare l’ex milanista in Italia c’è la Juventus, che ha già avviato contatti concreti con il suo agente, George Atangana. Secondo Tuttosport, i bianconeri sono sulle sue tracce da mesi, come confermato dagli incontri avvenuti a Torino tra fine gennaio e le ultime settimane. Kessie sembra strizzare l’occhio alla Signora, preferendo un top club rispetto ad altre ipotesi come quella della Fiorentina, che nei mesi scorsi aveva effettuato un timido sondaggio senza però scaldare il cuore dell’ivoriano.
Derby d’Italia per Kessie: l’Inter sfida la Juventus
Tuttavia, la Juventus non è l’unica società di vertice a monitorare la situazione. Anche l’Inter resta vigile alla finestra, pronta a inserirsi in quello che potrebbe diventare un vero e proprio Derby d’Italia di mercato. Piero Ausilio, che già in passato aveva tentato di portare Kessie in nerazzurro, ha incontrato Atangana a inizio febbraio per una chiacchierata esplorativa. L’obiettivo è restare aggiornati sugli sviluppi, specialmente in attesa di definire le posizioni interne di elementi come Frattesi e Mkhitaryan.
Al momento la Juventus appare il club più accreditato, ma l’Inter non intende mollare la presa, consapevole che un parametro zero della fisicità e dell’esperienza di Kessie rappresenterebbe un innesto di valore assoluto. La trattativa resta un rebus legato alla volontà del giocatore di rinunciare agli stipendi arabi per tornare protagonista in Italia. Con l’avvicinarsi della scadenza di giugno, la sfida tra Inter e Juve per assicurarsi le prestazioni del “Presidente” promette di infiammare i prossimi mesi.

