Il derby d’Italia tra Juventus e Inter non ha tradito le attese, regalando emozioni e gol a raffica. All’Allianz Stadium è andata in scena una partita dalle mille sfaccettature, terminata con il clamoroso 4-3 in favore dei bianconeri. Una sfida che ha lasciato tanto rammarico in casa nerazzurra, ma anche la consapevolezza di aver offerto una prestazione di alto livello.
Al termine della gara, Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha commentato così la prova dei suoi:
“Abbiamo fatto una grande prestazione sia nel primo che nel secondo tempo, andando sotto due volte e riuscendo a ribaltare. Purtroppo ci è mancata la lucidità di capire i momenti della partita. Venire qui e imporre il nostro gioco non era semplice, ma ci abbiamo provato senza accontentarci”.
Il rammarico è legato soprattutto agli ultimi dieci minuti, nei quali i nerazzurri hanno concesso troppo a una Juve in difficoltà ma capace di sfruttare al meglio gli errori altrui. “Non guardo mai al singolo, ma la gestione di alcuni frangenti poteva essere diversa. La Juve non si è vergognata di calciare la palla in tribuna, noi invece abbiamo cercato sempre di giocare”.
Una delle note più liete della serata è stato il ritorno ad alti livelli di Hakan Calhanoglu, autore di una prestazione brillante: “Calha ha fatto ciò che ci aspettiamo da lui. Questa è la sua qualità e può darci tanto. Ma voglio sottolineare il lavoro di tutta la squadra, l’atteggiamento e la personalità mostrata fin dall’inizio”.
Per Chivu il problema non è fisico ma mentale
“Bisogna capire i momenti, sapere quando accelerare e quando invece fermarsi. In una partita in cui abbiamo speso tanto per ribaltarla, serviva più esperienza. È un percorso che richiede tempo e abitudine”.
Nonostante la sconfitta, l’allenatore rumeno resta fiducioso sul cammino della sua squadra:
“Guardate la prestazione di oggi e quella con l’Udinese. Anche se non abbiamo raccolto punti, stiamo lavorando bene e con serietà. Bisogna cancellare ciò che è accaduto nel passato e guardare avanti con lucidità”.

