Il Derby d’Italia ha sempre avuto un fascino particolare, una sfida capace di andare oltre i tre punti in palio. Eppure, se si osservano le ultime stagioni, l’equilibrio che ha caratterizzato la storia del confronto sembra essersi incrinato. Negli ultimi cinque campionati, infatti, l’Inter ha imposto un ritmo nettamente superiore rispetto alla Juventus, con un divario medio di 14,2 punti a stagione. Un dato che certifica il dominio nerazzurro sul lungo periodo.
Il picco di questa forbice si è registrato nel campionato 2023/24, quando la squadra allora allenata da Simone Inzaghi ha chiuso con 23 punti di vantaggio sui bianconeri. Una distanza che non solo ha fotografato le difficoltà della Juventus, ma ha anche confermato la costanza dell’Inter, capace di mantenersi ai vertici del calcio italiano ed europeo. Per i tifosi nerazzurri, è stata la dimostrazione concreta della solidità di un progetto tecnico che continua a dare frutti.
Juventus-Inter riparte da zero, ma con motivazioni diverse
Guardando alla stagione attuale, la situazione appare meno sbilanciata. Alla vigilia della sfida di Torino, infatti, la Juventus si presenta con tre punti di vantaggio in classifica, segno che l’avvio ha sorriso di più alla squadra di Tudor. Tuttavia, il gap dell’ultimo campionato resta sullo sfondo: 11 punti da recuperare per i bianconeri rispetto all’Inter. Una sfida nella sfida, che rende ancora più intrigante l’appuntamento all’Allianz Stadium.
Nonostante ciò, l’aria a Torino sembra essere cambiata. Parlare di scudetto non è più un tabù, segno della ritrovata ambizione juventina. Il Derby d’Italia diventa quindi un banco di prova ideale: non solo per misurare la forza delle due squadre sul campo, ma anche per testare la tenuta mentale della Juventus nel tentativo di ricucire il divario accumulato negli ultimi cinque anni.
