Un rigore “grottesco”, come lo ha definito senza mezzi termini il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè. È questa la fotografia del calcio italiano dopo il discusso episodio che ha deciso Milan-Fiorentina, con il Var ancora una volta protagonista in negativo.
L’intervento del difensore viola su Gimenez è apparso leggero già in presa diretta, ma la concessione del penalty dopo revisione al monitor ha scatenato l’indignazione di moviolisti e tifosi. Una decisione che, più che chiarire, ha riaperto il dibattito sulla coerenza arbitrale e sull’utilizzo del Var in Serie A.
Il precedente di Juve-Inter: due episodi identici, due pesi e due misure
Il caso si fa ancora più clamoroso se si confronta con quanto accaduto poche settimane fa in Juventus-Inter. In quell’occasione, un contatto tra Thuram e Bonny fu giudicato “troppo leggero” per annullare il gol del 4-3 bianconero. Il designatore Gianluca Rocchi, il giorno dopo, parlò addirittura di un “esempio per il futuro”, invitando i giocatori a evitare simulazioni e sottolineando che solo colpi seri al volto devono essere sanzionati.
Curioso, e inquietante per la credibilità del sistema, notare che Rosario Abisso, Avar di Juve-Inter, fosse lo stesso Var di Milan-Fiorentina. Stessa sala, stessi protocolli, ma decisione diametralmente opposta.
Le parole di Rocchi dopo il derby d’Italia sembravano aver tracciato una linea chiara:
“Quando un giocatore viene colpito al volto in maniera seria interveniamo, tutte le altre cose chiedo ai calciatori massima collaborazione e di non fare scene”.
Parole che oggi suonano come un boomerang. Perché l’episodio di San Siro, al contrario, sembra il manifesto di quella confusione che la classe arbitrale voleva superare: una mano appoggiata al volto diventata rigore da Var, mentre un contatto identico era stato ignorato in precedenza.
Marelli: “Rigore fuori protocollo, decisione sbagliata”
Anche l’ex arbitro e moviolista Luca Marelli non ha usato giri di parole:
“Il rigore del Milan è molto discutibile. C’è solo una mano appoggiata, nulla di più. Se viene assegnato in campo lo si accetta, ma richiamare al Var per questo è fuori protocollo”.
E aggiunge:
“Gli episodi di Juve-Inter e Milan-Fiorentina sono simili, ma con decisioni opposte. O si è sbagliato prima o si è sbagliato adesso. Io dico che l’errore è a San Siro.”
