A distanza di oltre venticinque anni, il celebre contatto tra Mark Iuliano e Ronaldo in Inter–Juventus 1998 continua a dividere l’Italia calcistica. L’ex difensore bianconero, ospite del podcast Centrocampo, è tornato sull’episodio simbolo di una stagione e di una polemica che non si è mai realmente spenta. Il tono è quello di chi sa di toccare un nervo scoperto, ma Iuliano non si nasconde: “Mi fa ridere. Io e Ronaldo ci siamo visti tante volte, ma non ne abbiamo mai parlato. È stata una bomba mediatica esterna: ha spaccato l’opinione pubblica più che i giocatori”.
Iuliano: “Nemmeno col VAR sarebbero andati d’accordo”
Per Iuliano, il dibattito è destinato a rimanere aperto anche nell’era della tecnologia.
“Nemmeno col VAR si sarebbero messi d’accordo” afferma senza esitazioni. “Un tifoso, di fronte a un episodio così, impreca a prescindere. È nella nostra natura: il tifoso vuole sempre rigore. Io stesso, prima di guardare il replay, l’avrei chiesto”.
L’ex difensore rivendica la dinamica dell’azione:
“Ero fermo. Non lo fermo io, è lui che passa. Interventi così se ne vedono ogni weekend e non li fischiano quasi mai. Ma il focus è sempre stato su quel contatto, come se fosse l’unico della storia del calcio”.
Tra il serio e il faceto, Iuliano rivela anche un retroscena curioso:
“Un tifoso mi disse: ‘Tu non c’entravi niente, la colpa è di Torricelli e Birindelli’. Perché quella palla lunga non doveva nemmeno arrivare lì. Si impicciano tra loro, e poi la gogna l’ho presa io”.
Secondo l’ex difensore, Ronaldo stava arrivando a duemila all’ora: “Io mi sono detto: sto lì e vediamo che succede. È passato, punto”.
Iuliano torna poi su uno dei momenti più contestati: il mancato rigore su Ronaldo seguito dal penalty assegnato alla Juventus pochi secondi dopo.
“Ho incontrato Ceccarini. Il problema non fu il rigore dato o non dato. Noi eravamo una squadra talmente superiore all’Inter che, tolto Ronaldo, non c’era paragone” afferma, entrando in un territorio che farà discutere.
La critica dell’ex difensore è però rivolta soprattutto alla gestione arbitrale:
“Dopo 30 secondi dai rigore alla Juve, con Simoni e tutta la panchina in campo. A norma di regolamento devi sospendere la partita e cacciare tutti, non puoi stare in mezzo al campo. L’arbitro è andato in confusione. Poi il rigore su West c’è. Si è montato un casino e basta”.
