Simone Inzaghi e l’Inter, di nuovo vicini. Non in panchina e nemmeno sul campo, ma a livello umano e simbolico. L’ex allenatore nerazzurro, oggi alla guida dell’Al Hilal, sarebbe infatti molto vicino a un saluto diretto alla sua ex squadra, lasciata in estate dopo la pesante sconfitta nella finale di Champions League.
Secondo la Gazzetta dello Sport, sarebbe stato lo stesso Inzaghi a contattare personalmente la dirigenza dell’Inter per manifestare la volontà di incontrare il gruppo e lo staff nerazzurro, approfittando della permanenza comune a Riad, dove i nerazzurri sono impegnati per la Supercoppa italiana. Le due realtà, pur alloggiando in strutture diverse, si troverebbero a una ventina di chilometri di distanza, rendendo l’incontro logisticamente possibile.
Un gesto distensivo dopo mesi di silenzio
I rapporti tra Inzaghi e il mondo Inter non si erano più riallacciati negli ultimi mesi. Il possibile faccia a faccia avrebbe dunque un valore che va oltre la semplice cortesia – un gesto distensivo, carico di significato, per chiudere un ciclo importante fatto di successi, delusioni e pressioni costanti.
L’Inter, oggi guidata da Cristian Chivu, guarda avanti. Ma il passato recente porta ancora il segno di Inzaghi, protagonista di un quadriennio intenso culminato con la finale europea persa in modo traumatico. Un addio senza veri saluti, che ora potrebbe trovare una sua forma più composta.
Il “paradiso” saudita di Inzaghi
Da sei mesi Inzaghi vive e lavora in Arabia Saudita, dove ha trovato un contesto profondamente diverso rispetto alla Serie A. Lui stesso lo definisce un “Paradiso”, una realtà in cui si sente sereno, lontano dalle tensioni mediatiche italiane. Sul campo, i risultati non mancano: secondo posto in campionato, vetta della Champions asiatica e una lunga striscia di vittorie consecutive.
L’Al Hilal sta investendo forte, non solo sugli stipendi – Inzaghi percepisce circa 25 milioni netti a stagione – ma anche sulle strutture. A breve verrà inaugurato un nuovo centro sportivo all’avanguardia nella zona nord di Riad, simbolo delle ambizioni del club.
Inzaghi ha mantenuto al suo fianco lo staff storico, lo stesso che lo ha accompagnato negli anni italiani. Vivono in un compound residenziale attrezzato, a distanza dal centro città, pensato per offrire comfort e tranquillità. Un microcosmo protetto, lontano dal rumore che in Italia accompagnava ogni risultato.
Chi lo frequenta quotidianamente lo descrive rilassato, lucido, meno schiacciato dalle responsabilità che spesso lo avevano trasformato in un parafulmine per tutto l’ambiente nerazzurro.
Resta da capire se l’incontro con l’Inter andrà effettivamente in scena e con quali modalità. Non avverrà nell’hotel dei nerazzurri, ma le condizioni perché accada ci sono tutte. Sarebbe un momento sobrio, lontano dai riflettori, ma capace di ricucire un rapporto logorato dal peso delle aspettative.

