Una serata scivolata via senza intoppi, brillante nelle trame di gioco e ricca di spunti incoraggianti. L’Inter archivia la pratica Venezia con un autoritario 5-1 e stacca il pass per il turno successivo di Coppa Italia. È un Cristian Chivu soddisfatto quello che si presenta davanti alle telecamere di Sport Mediaset.
“Quello che mi è piaciuto di più è stato l’atteggiamento, il rispetto mostrato verso l’avversario. Questo gruppo ha fame, vuole dare continuità al lavoro fatto in questi mesi e lo si è visto. Sono contento per chi ha esordito a San Siro, soprattutto i ragazzi dell’Under 23, e per Diouf che ha giocato 90 minuti e trovato il gol. Tante cose positive stasera, me le tengo tutte strette”.
La serata è stata anche un manifesto del progetto giovani: in campo, a un certo punto, c’erano due classe 2005 e addirittura un 2007.
Chivu applaude i suoi
Con Pio Esposito e Bonny davanti, l’Inter ha continuato a creare occasioni a raffica. Chivu applaude i suoi:
“Il merito è dei ragazzi e del gruppo che li ha accolti. Non è semplice inserirsi in uno spogliatoio così rodato, ma chi è qui da anni li ha aiutati a calarsi subito nella nostra realtà. La loro crescita può e deve ancora proseguire”.
Poi una riflessione quasi filosofica, che racconta la sua visione del mestiere:
“Sono consapevole del percorso che dobbiamo fare. Ci sono momenti in cui tutto gira bene e altri che vanno gestiti con maturità. Spero di riuscire a togliermi qualche soddisfazione quest’anno… Diciamo che in passato qualcosa l’ho già detto, anche se non se n’è accorto nessuno”.
Infine, un passaggio sul tema Frattesi-Mkhitaryan:
“Davide ha giocato i minuti che poteva giocare. Forse ne avrebbe meritati di più, ma ha avuto diversi problemi fisici, alcuni non comunicati. È sempre stato a disposizione e oggi aveva bisogno di mettere minuti nelle gambe: l’ha fatto bene, reggendo l’intera partita. Sappiamo quanto può darci e quanto voglia tornare determinante”.

