Sarà il Bodø/Glimt l’avversario dell’Inter nei playoff della Champions League 2025/26. I nerazzurri, che hanno chiuso la League Phase al decimo posto, se la vedranno dunque con la formazione norvegese, arrivata ventitreesima grazie ai 9 punti conquistati nel girone unico.
Un incrocio suggestivo e tutt’altro che banale, che mette di fronte la squadra di Cristian Chivu a una realtà in forte crescita del calcio europeo, pronta a misurarsi ancora una volta con un club dalla storia e dal blasone internazionale.
Inter e Bodø/Glimt non si affrontano per la prima volta. I due club si sono già incrociati negli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1978/79, quando i norvegesi fecero il loro debutto assoluto a San Siro.
Gare senza storia
Fu una doppia sfida senza appello. All’andata, a Milano, l’Inter di Eugenio Bersellini travolse il Bodø/Glimt con un perentorio 5-0, frutto del gol di Beccalossi, della tripletta di Altobelli e della rete conclusiva di Muraro. Anche il ritorno sorrise ai nerazzurri: dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa, arrivarono il rigore di Altobelli e il sigillo di Scanziani per il definitivo 2-1.
Il Bodø/Glimt rappresenta una delle storie più affascinanti del calcio nordico recente. Il club è espressione della città di Bodø, nella Norvegia settentrionale, appena oltre il Circolo Polare Artico: una comunità di circa 50.000 abitanti che, dopo la devastazione della Seconda guerra mondiale, ha saputo ricostruirsi fino a diventare nel 2024 Capitale Europea della Cultura.
Il nome “Glimt”, che in norvegese significa fulmine, racconta bene l’identità del club: energia, velocità, intensità.
