Si torna con i piedi per terra. L’Inter cade in casa sotto i colpi di un Udinese attento e organizzato. Denzel Dumfries illude dopo una grande giocata di Marcus Thuram, poi i nerazzurri vanno incontro ad un’involuzione, con lo stesso Dumfries che procura il rigore poi trasformato da Davis per il momentaneo 1-1. Completa la rimonta bianconera Atta, che lasciato libero di giungere al limite in percussione, batte Sommer con un mezzo altezza a fil di palo.
Nel secondo tempo l’Inter ci prova, alza il baricentro e la pressione, ma spesso in maniera confusa e poco precisa. Macina angoli su angoli, ma oggi anche l’arma per eccellenza non va in soccorso degli uomini di Chivu. Buono il coraggio del tecnico, che finisce con quattro punte, regalando l’esordio a San Siro anche a Pio Esposito. Nel secondo tempo l’Inter trova anche il gol che avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’incontro, ma un fuorigioco millimetrico di Thuram rende nulla la rete siglata da Dimarco.
Inter-Udinese subito da cancellare
La vittoria roboante sul Torino aveva alzato le aspettative e gli umori, l’Udinese è un bagno di umiltà. Tante le note negative, come la prestazione di Bisseck, ancora sporco. Anche Sucic due spanne sotto la prestazione all’esordio, Thuram e Lautaro si accendono ad intermittenza. Dumfries croce e delizia, e Dimarco incapace di fare la differenza sul piano tecnico.
Chivu lo aveva detto, ogni responsabilità dovrà ricadere solamente su me stesso. A lui adesso il compito di rispolverare le sensazioni pre-Torino nei suoi giocatori. La pausa nazionali non aiuta, ma una volta tornati ad Appiano bisognerà ricominciare a correre. Arriverà subito la Juventus, nel primo big match della stagione, giocato per di più lontano da casa. Il calcio d’agosto è finito, i 90′ di Torino diranno chi siamo e dove potremo arrivare.
