Inter Slavia Praga conferenza Dimarco. Alla vigilia della sfida di Champions League tra Inter e Slavia Praga, Federico Dimarco ha preso la parola in conferenza stampa ad Appiano Gentile, al fianco del tecnico Cristian Chivu. L’esterno nerazzurro ha parlato del momento personale e della crescita della squadra, sottolineando la fiducia ritrovata e la voglia di confermarsi anche in Europa: “L’Inter arriva bene, da tre vittorie consecutive. Domani cerchiamo la quarta. Io sto lavorando con l’aiuto del mister per ritrovare la fiducia un po’ persa e sto cercando di migliorare la condizione“, ha esordito il numero 32.
Dimarco non ha nascosto le difficoltà vissute negli ultimi mesi, ma si è mostrato determinato a tornare protagonista: “Mi mancava un po’ di fiducia a livello personale. Mi sono reso conto che non ho reso come nei tre anni e mezzo precedenti con l’Inter, ma può succedere. Ne sto uscendo con l’aiuto del mister e dei compagni“. L’esterno ha poi analizzato anche l’impatto del nuovo allenatore: “Io dico solo che uscendo matematicamente al 60′ era difficile crescere di condizione, quest’anno invece sto giocando di più e si vede“.
Dimarco: “Passi falsi quando abbiamo pensato più in là ”
Parlando della Champions, Dimarco ha sottolineato l’importanza di affrontare ogni sfida con il giusto approccio: “Noi cerchiamo sempre di affrontare le partite allo stesso modo. La Champions è molto più difficile perché affronti squadre di livello mondiale. Abbiamo commesso passi falsi quando abbiamo pensato più in là , pensando invece di partita in partita abbiamo ottenuto grandi risultati“.
Infine, Dimarco ha evidenziato il valore del gruppo e l’inserimento dei nuovi arrivati alla corte di Chivu: “I ragazzi nuovi si stanno integrando tutti bene. Abbiamo preso ragazzi giovani, forti, che ci daranno una grandissima mano. Ci tengo a dire che sono grandi uomini, perché anche se all’inizio non giocano, danno sempre un aiuto alla squadra. L’Inter è a un buon livello, ma bisogna sempre migliorarsi“. Sul piano tattico, l’esterno ha spiegato che il lavoro resta in continuità con gli anni passati: “Cerchiamo molto di più la verticalità , ma la base avuta in questi anni non la stiamo perdendo“.
