L’estate dell’Inter si preannuncia piuttosto movimentata sul fronte calciomercato. In casa nerazzurra si ragiona infatti su un deciso ringiovanimento dell’organico, con particolare attenzione al reparto difensivo, destinato a cambiare volto nella prossima stagione.
I primi nomi iniziano già a circolare. Tra questi c’è quello di Stefan de Vrij, che potrebbe lasciare Milano dopo un’annata con minutaggio ridotto: non è escluso, anzi, che un’uscita possa essere valutata già nel mercato di gennaio, qualora si presentassero le condizioni giuste.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, però, le partenze più certe sono previste soprattutto in estate. I contratti di Francesco Acerbi e Matteo Darmian non verranno rinnovati alla scadenza, mentre è destinata a chiudersi anche l’esperienza di Palacios, rimasto finora ai margini del progetto tecnico.
Valutazioni si faranno anche su Bisseck
E poi c’è la questione Bisseck. Il tedesco va a fasi alterne inanellando prestazioni convincenti ad altre in cui commette errori gravi che risultano poi decisivi nell’economia della gara. L’ultimo proprio in occasione della semifinale di Supercoppa quando ha commesso un fallo di mano in aria, regalando il rigore al Bologna.
Un errore pesante, che alla fine è costato l’eliminazione dalla Coppa ai calci di rigore. E soprattutto non un episodio isolato: è già la terza volta che Yann Bisseck commette un fallo di mano evitabile in area, incidendo in maniera negativa sull’esito delle partite.
Il difensore tedesco resta un profilo giovane, ha 25 anni e in parte paga ancora l’inesperienza. Tuttavia, a certi livelli, il talento da solo non basta: ciò che fa davvero la differenza è l’affidabilità nel lungo periodo. Ed è proprio su questo aspetto che in casa Inter si apriranno riflessioni approfondite al termine della stagione.
La sensazione è che il club nerazzurro non consideri Bisseck incedibile a priori. Qualora dovessero arrivare offerte concrete dall’estero (almeno 25-30 milioni di euro), in particolare dalla Germania, e se le valutazioni interne dovessero confermare dubbi sulla sua continuità e sicurezza difensiva, l’Inter potrebbe decidere di lasciarlo partire senza opporre un muro.
Insomma si prospetta una vera e propria mini-rivoluzione. Senza dubbio la maggior parte degli investimenti sarà fatto in difesa.
