Inter Pisa moviola. L’arbitraggio di Marcenaro in Inter-Pisa ha superato l’esame, almeno secondo la Gazzetta dello Sport, che ha promosso il direttore di gara con un 6,5 in pagella. Una direzione complessivamente ordinata, con pochi errori e senza episodi in grado di condizionare in maniera decisiva l’andamento della partita di San Siro.
La moviola del quotidiano si è soffermata in particolare sul calcio di rigore assegnato all’Inter nel primo tempo, giudicato corretto. Sul tiro di Zielinski, infatti, il pallone colpisce prima il busto di Tramoni e poi il braccio, che però è già in posizione larga: un dettaglio che rende il tocco punibile e legittima la decisione arbitrale.
Inter Pisa moviola: gli episodi chiave analizzati
Nel corso del match non sono mancati altri momenti finiti sotto la lente d’ingrandimento. Al 26’, secondo la Gazzetta, è apparso eccessivo il cartellino giallo mostrato a Lautaro per un fallo su Marin: l’infrazione c’era, ma la sanzione disciplinare è sembrata severa. Corretta invece l’ammonizione a Calabresi all’11’ della ripresa per un intervento in ritardo sempre sul capitano nerazzurro.
Spazio anche alle proteste dell’Inter: nel finale del primo tempo ci sono state schermaglie tra Coppola e Pio Esposito, con l’attaccante che ha chiesto il rosso, ma per l’arbitro, e per la moviola, non c’erano gli estremi. Giuste anche le valutazioni sui contatti in area nella ripresa: niente rigore al 15’ per le trattenute reciproche tra Coppola e Pio, mentre al 31’ il contatto tra Akinsanmiro e Zielinski è stato definito una semplice “tamponatina“, troppo lieve per portare al dischetto.
