Il mercato estivo è ormai alle spalle, ma in casa Inter il pensiero resta fisso su Manu Koné. Il centrocampista francese, protagonista con la Roma, continua a essere l’obiettivo numero uno per il nuovo tecnico Chivu. L’interesse nerazzurro non è certo una novità: già in agosto la trattativa sembrava ben avviata, complice la necessità giallorossa di cedere per far quadrare i conti. Poi, però, il dietrofront da parte della dirigenza capitolina ha rimandato tutto, lasciando Marotta e Ausilio a bocca asciutta.
Per l’Inter, il profilo di Koné non è uno tra tanti ma un investimento strategico. Forte fisicamente, dotato di tecnica e visione di gioco, rappresenta quel tipo di centrocampista capace di garantire qualità e sostanza. Non a caso, solo per lui Oaktree aveva dato il via libera a una spesa fuori dagli standard — oltre 40 milioni — segno di quanto l’operazione fosse considerata fondamentale per dare un’impronta al nuovo progetto tecnico. La Roma, però, ha preferito trattenere il francese almeno per questa stagione, rinviando una cessione che appare comunque inevitabile per ragioni di bilancio.
Chivu aspetta Koné
Nel frattempo, Chivu ha dovuto adattarsi: al posto di Koné è arrivato Andy Diouf dal Lens, giovane di talento ma ancora lontano dal poter sostenere il definitivo passaggio alla mediana a due. L’allenatore rumeno ha quindi scelto di valorizzare ciò che ha, mantenendo in piedi una struttura tattica più vicina a quella ereditata da Inzaghi. Tuttavia, il desiderio di cambiare volto alla squadra resta intatto, e per questo Koné rimane il nome cerchiato in rosso per il futuro.
Il prossimo anno potrebbe aprirsi uno scenario favorevole per l’Inter: diversi veterani, come Mkhitaryan, saluteranno la rosa, e sarà quello il momento per intervenire con decisione sul mercato. La Roma, dal canto suo, dovrà inevitabilmente monetizzare entro il 30 giugno, con circa 90 milioni da recuperare principalmente attraverso le cessioni. Koné, in questo contesto, resta la pedina più preziosa e la più appetibile per le big. Marotta osserva, aspetta e prepara il terreno: perché il francese è stato, e continua a essere, il vero obiettivo nerazzurro.
