Cristian Chivu sorride di fronte ai numeri della sua Inter. Con un attacco solido formato da Lautaro Martinez e Marcus Thuram, supportato da giovani come Bonny ed Esposito, il tecnico nerazzurro ha già visto i suoi attaccanti andare a segno con regolarità .
Nonostante l’ottimo avvio, in passato alla squadra è mancata una rotazione efficace degli attaccanti, come evidenziato nella stagione passata, conclusasi con lo scudetto nelle mani del Napoli e la finale di Champions persa con il PSG. Oggi, però, Chivu può contare su giovani di talento pronti a sostituire i titolari senza far perdere continuità all’attacco. Esposito e Bonny, per esempio, stanno rispondendo presente, portando energia e voglia di mettersi in mostra, elementi fondamentali per la crescita collettiva.
Inter numeri record: solo un’altra volta 22 gol nelle prime otto
I dati parlano chiaro: l’Inter ha segnato 22 gol nelle prime otto partite stagionali tra Serie A e Champions League. Lautaro e Thuram hanno firmato cinque reti a testa, mentre Bonny e Esposito hanno contribuito con tre complessive. Dimarco e Calhanoglu hanno messo a segno due gol a testa, mentre Dumfries, Bastoni e Barella hanno contribuito con altre reti. Un bottino offensivo impressionante che, stando ad Opta, si era visto solo nella stagione 1997-1998 con Gigi Simoni alla guida della squadra (anche in quel caso 22)
Confrontando questo inizio stagione con gli ultimi cinque anni, la differenza è evidente: 15 gol nel 2020-21 con Conte, 20 nel 2021-22 e nel 2023-24 con Inzaghi, 14 nel 2022-23 e 17 nell’ultima stagione. Le 22 reti realizzate finora sembrano confermare una crescita evidente e una nuova mentalità offensiva, dando fiducia ai tifosi dopo una stagione precedente deludente e ponendo solide basi per il futuro dell’Inter.
