La prossima estate l’Inter tornerà a respirare aria di montagna. Dopo alcune stagioni trascorse quasi esclusivamente alla Pinetina, il club nerazzurro ha deciso di reintrodurre una parte del ritiro precampionato lontano da Appiano Gentile, scegliendo di nuovo le alture per preparare l’annata 2026/27.
La decisione, anticipata da Pasquale Guarro e FcInter1908, rappresenta un ritorno alle origini ma anche una scelta funzionale alle esigenze dello staff tecnico. L’obiettivo è offrire a Cristian Chivu un contesto ideale per impostare il lavoro atletico di base, lontano dal caldo e dall’umidità milanese, in vista di una stagione che si preannuncia intensa sotto ogni profilo.
Ritiro estivo Inter: Riscone di Brunico in pole?
Al momento non è stata ancora definita ufficialmente la sede del ritiro, ma Riscone di Brunico sarebbe in pole position. La località altoatesina ha ospitato già l’Inter in passato e il rapporto con la città è rimasto solido nel corso degli anni. Non solo: la scorsa estate anche l’Inter Under 23 ha svolto proprio lì la preparazione, segnale di un dialogo mai interrotto. È quindi probabile che l’accordo possa estendersi anche alla prima squadra nella prossima estate. Non sono da escludere però anche altre località d’altura come ad esempio Pinzolo.
La scelta ha un doppio significato: tecnico e simbolico. Da un lato, consentirà alla squadra di concentrarsi sui carichi di lavoro in un ambiente più favorevole dal punto di vista climatico; dall’altro, permetterà di riallacciare il contatto diretto con i tifosi, che potranno seguire da vicino le prime fasi della nuova stagione.
Per Chivu sarà un passaggio importante. Con un gruppo sempre più definito e una base consolidata, il tecnico punta molto sulla costruzione dello spirito di squadra. La convivenza quotidiana, le sedute ad alta intensità e le prime amichevoli estive contro formazioni locali rappresenteranno i mattoni iniziali dell’Inter che verrà.
Un ritorno alla montagna, dunque, che sa di tradizione ma guarda con decisione al futuro.

