Inter news. Dopo oltre tre settimane di terapie e lavoro differenziato, Lautaro Martinez ha iniziato una nuova fase del suo percorso di recupero. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’attaccante argentino ha completato circa 22 giorni tra trattamenti e palestra e ora è entrato nella seconda parte della riabilitazione con l’obiettivo di tornare disponibile per Fiorentina-Inter del 22 marzo.
Le sensazioni sono incoraggianti. Il fastidio al polpaccio che lo aveva costretto a fermarsi sembra ormai superato e lo staff medico nerazzurro guarda con fiducia ai prossimi giorni. Anche nello spogliatoio cresce l’ottimismo, perché il rientro del capitano rappresenterebbe una notizia fondamentale per la squadra.
Un’Inter che sente la mancanza del suo capitano
I numeri raccontano quanto Lautaro sia centrale per il rendimento della squadra. Con l’argentino in campo l’Inter riesce a vincere il 77% delle partite, mentre senza di lui la percentuale scende drasticamente fino al 40%.
Anche la produzione offensiva ha risentito della sua assenza. Nelle ultime cinque partite giocate senza il capitano i nerazzurri hanno segnato cinque gol complessivi, rimanendo addirittura a secco nelle ultime due sfide contro Como e Milan.
Lautaro non è solo il riferimento tecnico dell’Inter, ma anche uno dei leader dello spogliatoio. È spesso lui a trasmettere ai nuovi arrivati il senso di appartenenza al club e a prendersi le responsabilità nei momenti più delicati della stagione.
Il suo peso si è visto anche durante il derby perso contro il Milan. Pur non potendo giocare, l’argentino è rimasto vicino alla squadra e a fine partita è stato tra i primi a dirigersi verso l’arbitro Doveri per protestare sull’episodio del presunto fallo di mano di Ricci.
Il ritorno di Lautaro non interessa solo l’Inter. Anche l’Argentina segue con attenzione l’evoluzione del recupero, perché spera di averlo a disposizione per la Finalissima contro la Spagna del 27 marzo.
Prima di quella sfida, però, il capitano nerazzurro potrebbe tornare a mettere minuti nelle gambe proprio con l’Inter. L’idea è quella di utilizzarlo con cautela, magari concedendogli una mezz’ora contro la Fiorentina, per ritrovare ritmo partita senza correre rischi inutili.

