Inter news. L’Inter ha conquistato altri tre punti in Champions League, ma a San Siro l’atmosfera, ieri sera, era tutt’altro che festosa. Il successo per 2-1 contro il Kairat Almaty, fanalino di coda del maxi girone, ha lasciato il sapore amaro della prestazione opaca. Un risultato che mantiene i nerazzurri al terzo posto nel girone, ma non convince affatto Cristian Chivu, apparso duro e deluso nel post-partita.
Chivu striglia l’Inter: “Non va bene vincere così”
Il tecnico rumeno non ha usato mezze misure. Dopo il fischio finale, si è trattenuto a lungo con la squadra nello spogliatoio di San Siro per un faccia a faccia intenso, in cui ha espresso tutto il suo disappunto per l’atteggiamento mostrato.
“Devo lavorare io, non i ragazzi. Devo trovare le parole giuste per alzare il livello di attenzione. Mi prendo questa responsabilità”, ha dichiarato Chivu, assumendosi pubblicamente il peso della situazione.
Ma il messaggio, chiaro e diretto, era rivolto alla squadra: serve di più, soprattutto sul piano mentale.
Inter news, Kairat sottovalutato: l’errore che fa infuriare il tecnico
L’Inter è apparsa superficiale e distratta, come se la sfida con i kazaki fosse una semplice formalità. Un atteggiamento che Chivu non ha digerito.
Secondo quanto trapela dallo spogliatoio, la squadra avrebbe ammesso di aver sottovalutato il Kairat, sceso in campo a Milano con determinazione e voglia di stupire.
L’allenatore nerazzurro, invece, pretende un’Inter battagliera anche contro gli avversari meno quotati, perché – come ripete spesso – “le grandi squadre si vedono nei dettagli, non nei nomi”.
Chivu ha insistito su due concetti durante il suo discorso: attenzione e frenesia.
Il primo, per richiamare la squadra alla concentrazione e al rispetto dell’avversario; il secondo, per criticare la gestione nervosa e disordinata della gara.
“Tutta la squadra è stata frenetica, non solo Lautaro“, ha spiegato in conferenza stampa.
Un modo elegante ma fermo per far capire che la prestazione, complessivamente, non è stata all’altezza delle ambizioni nerazzurre.
