Archiviata la pausa per le nazionali, il Milan riaccende il motore del campionato ripartendo dal derby contro l’Inter, con l’obiettivo di sorpassare i nerazzurri in vetta. In conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha caricato l’ambiente ma ha mantenuto un profilo lucido sul reale peso della sfida.
“Si parte sempre dallo 0-0. Sarà una serata meravigliosa, ma non sarà lo snodo della stagione. L’obiettivo è arrivare a marzo tra le prime quattro. L’Inter è la favorita per lo scudetto”, ha dichiarato il tecnico rossonero.
Sul fronte formazione, Allegri ha sciolto alcuni dubbi:
“Rabiot gioca. Gimenez è indisponibile. Tra Bartesaghi ed Estupinan deciderò domani: la gara è lunga e potrebbero servire entrambi”. Su Thiago Silva, invece: “Giocatore straordinario, ma al mercato pensa la società”.
Allegri ha analizzato il momento delle due squadre:
“L’Inter, insieme al Napoli, è la favorita per lo scudetto: ha vinto 11 delle ultime 12 partite, segnato 28 gol e subiti 7. Ha tecnica, fisicità e grande qualità nelle conclusioni. Ma il derby è sempre una partita particolare: servono attenzione e una grande prova, non come il secondo tempo di Parma”.
Quanto al peso psicologico della sfida, Allegri non ha dubbi:
“No, il derby non decide la stagione. Da qui a marzo ci aspettano 20 partite, anche tra Coppa Italia e Supercoppa. Abbiamo lavorato bene in settimana”.
Sul momento del gruppo:
“Ci presentiamo al derby nelle condizioni giuste. Le grandi partite portano adrenalina ed emozione: dobbiamo affrontarla al meglio”.
Una vittoria cambierebbe l’umore:
“Vincere un derby ti fa vivere una bella settimana. L’ho detto ai ragazzi: proviamo a portare a casa un risultato per lavorare con serenità”.
Sui singoli, Allegri ha spiegato: “Leao e Pulisic insieme? Mi aspetto da loro ciò che voglio da tutti. Athekame non ci sarà, Gimenez ha ancora un problema alla caviglia”.
Su Lautaro e l’attacco nerazzurro: “È uno degli attaccanti più forti al mondo, può decidere certe gare. Ma attenzione anche a Thuram, Bonny ed Esposito: l’Inter ha un reparto offensivo impressionante”.
Sulle differenze tra Inzaghi e il nuovo tecnico nerazzurro:
“L’ossatura è simile. Chivu sta facendo un ottimo lavoro per essere alla prima esperienza. Il gruppo è compatto. Le differenze con Inzaghi? Poche, i giocatori sono più o meno gli stessi”.
Allegri mai vicino all’Inter?
“L’anno in cui sono tornato alla Juve. In una notte ho dovuto decidere se andare al Real, all’Inter o alla Juve. Con Marotta ho lavorato alla Juve molto bene e ci siamo tolti delle grandi soddisfazioni. Ora sta facendo un grande lavoro all’Inter. Per vincere le partite bisogna essere pragmatici e concreti”, la sua risposta.
Un derby da vincere nei duelli: “Quando vinci i duelli individuali hai più probabilità di vincere la partita. Con l’Inter sarà una sfida di grande livello tecnico e fisico. Serve entusiasmo e voglia di fare un passo avanti”.
L’assenza di Dumfries potrebbe pesare:
“Sono molto bravi quando hanno campo e hanno tiratori forti da fuori. Dovremo essere pronti”.
Sui calci piazzati:
“Ne abbiamo battuti 71 senza segnare? Magari domani ne bastano due per fare gol. Il calcio è così”.
