Alla vigilia della sesta giornata della Champions League, Cristian Chivu si presenta in conferenza stampa al BPER Center per introdurre il match di domani contro il Liverpool di Arne Slot. Dopo Marcus Thuram, tocca al tecnico nerazzurro analizzare una delle sfide più attese del girone.
“Il Liverpool vive di intensità”, esordisce Chivu, sottolineando come l’eredità di Klopp sia ancora ben presente: “Slot sta cercando di mantenerla e ci sta riuscendo, visto che ha vinto la Premier. Hanno iniziato bene la stagione, poi qualche difficoltà, ma resta una squadra costruita per partite di questo livello. Sono tra i club più titolati al mondo, portano in campo storia, cultura e un approccio diverso rispetto all’Italia”.
Pressing alto come contro il Como?
Chivu smorza l’entusiasmo: “Tutto è replicabile, ma dipende da avversario, energie, momenti della gara. Giocando ogni tre giorni non è semplice mantenere sempre quell’intensità. La pressione va fatta con equilibrio, senza esporsi. A tratti lo facciamo bene, altre volte dobbiamo abbassarci per riorganizzarci”.
Il Liverpool è un avversario ideale per l’Inter?
“Vedremo domani. Sulla carta è tutto semplice, ma in campo conta dare rinforzo alle idee. Conosciamo bene la qualità del Liverpool, individuale e collettiva. Ma anche noi sappiamo cosa siamo: abbiamo tenuto alta la bandiera italiana in Europa. Tre finali europee in pochi anni non arrivano per caso”.
Salah verso il forfait: un vantaggio?
Chivu frena: “Sappiamo chi è Salah e cosa rappresenta, ma non ci preoccupiamo di chi gioca o meno. Chi lo sostituirà manterrà comunque altissimo il livello. Il Liverpool non vive di singoli”.
Capitolo difesa: Akanji in dubbio, Acerbi instancabile
“Akanji non si è allenato, non stava bene. Valuteremo domani. Acerbi? È tra i più utilizzati, recupera in fretta e può giocare ogni tre giorni. Bisseck sta crescendo molto”.
Calci piazzati e infortuni
Corto ma pungente sul tema marcature: “La difesa era già a zona anche prima della polemica post-Atletico”.
Più articolata la situazione infermeria:
“Dumfries e Darmian sono ancora out. Matteo inizierà presto la fase di ricondizionamento, Denzel lavora in palestra ma senza caricare la caviglia. Cammina senza dolore, ma servirà tempo”.
Obiettivo: evitare i playoff
“È l’obiettivo di tutti, ma se dovremo farli li affronteremo. Stiamo cercando di dare minuti e fiducia a tutti proprio per prepararci ad ogni scenario”, ha detto.
Una vittoria cancellerebbe le scorie dell’ultima stagione?
“Bella domanda”, sorride Chivu. “Non so se un risultato possa cancellare qualcosa. So però che i ragazzi lavorano ogni giorno con impegno totale. Ciò che è accaduto l’anno scorso è passato: lo abbiamo accettato a testa alta. Ora dobbiamo alzare il livello e restare competitivi”.
Una squadra più dinamica e un gruppo che lo segue
“Costruisco ponti, non muri”, spiega Chivu. “I giocatori apprezzano questa mentalità e mi danno disponibilità totale. A volte può sembrare caos, ma responsabilizza. Marcus farebbe anche il centrocampista se glielo chiedessi”, scherza indicando Thuram, che annuisce divertito.
