Inter Lecce pagelle. Vittoria sofferta ma pesantissima per l’Inter, che supera il Lecce di misura e conquista il titolo di campione d’inverno. Una partita complicata, risolta ancora una volta dai cambi di Cristian Chivu. Di seguito le pagelle.
Inter Lecce pagelle dei nerazzurri
Yann Sommer – 6
Attento quando chiamato in causa: rischia su Sottil, ma è decisivo su Siebert in uno dei momenti più delicati della gara.
Manuel Akanji – 6
Rientra da braccetto con una prova senza fronzoli. Non spinge molto, ma tiene la posizione e limita i rischi.
Francesco Acerbi – 6
Qualche apprensione iniziale, poi prende le misure. Esperienza al servizio della squadra, senza sbavature gravi.
Alessandro Bastoni – 6,5
Tra i più lucidi. Prova a dare ritmo e personalità quando l’Inter sembra scollegata. Mentalmente sempre dentro la partita.
Andy Diouf – 5
Si muove, ma con il pallone tra i piedi va in affanno. Sulla destra toglie soluzioni e rallenta la manovra.
Dal 57’ Luis Henrique – 6
Ingresso positivo: più equilibrio e maggiore continuità rispetto al predecessore.
Nicolò Barella – 5,5
Serata negativa: poca intensità, tanti errori tecnici e atteggiamento rivedibile.
Dal 57’ Davide Frattesi – 6
Porta agonismo e inserimenti. La squadra cambia passo anche grazie a lui.
Piotr Zieliński – 6
Meno brillante del solito, ma mantiene lucidità nelle fasi confuse. Tra i più ordinati in mezzo.
Henrikh Mkhitaryan – 6
Prezioso tatticamente, meno incisivo negli ultimi metri. Tiene l’equilibrio quando l’Inter si sbilancia.
Carlos Augusto – 6,5
Cresce col passare dei minuti. Nella ripresa spinge con continuità ed è utile anche in copertura.
Marcus Thuram – 5
Sembra a corto di energie. Poco brillante, fatica nell’uno contro uno.
Dall’87’ Petar Sučić – SV
Ange-Yoan Bonny – 5,5
Parte bene, crea l’unica vera occasione del primo tempo. Poi viene arginato dalla difesa salentina.
Dal 57’ Pio Esposito – 7,5
Entra con fame e personalità. Lotta, crede nel gol e lo trova. Rete che può pesare enormemente sul campionato.
Lautaro Martínez – 7
La partita cambia con lui. Personalità, leadership e partecipazione all’azione decisiva.
Cristian Chivu – 6,5
L’Inter non brilla e l’undici iniziale delude, ma i cambi sono decisivi. Aumenta il peso offensivo e viene premiato: tre punti d’oro e titolo d’inverno.
