Inter Fiorentina pagelle. L’Inter torna a vincere. I nerazzurri di Cristian Chivu superano la Fiorentina con un netto 3-0 a San Siro, offrendo una prova di maturità, equilibrio e qualità. A decidere il match, le reti di Calhanoglu, Sucic e il rigore dello stesso regista turco nel finale.
Un successo che restituisce fiducia all’ambiente. Ecco le pagelle.
Inter Fiorentina pagelle dei nerazzurri
Yann Sommer (6) ha vissuto una serata di ordinaria amministrazione: sicuro nei movimenti, sempre ben posizionato e preciso nella gestione del pallone. Nessun intervento complicato, ma tanto ordine e concentrazione.
Davanti a lui, la linea difensiva ha risposto con autorità. Akanji (6,5) si è distinto per tempi d’anticipo e coperture preventive, guidando il reparto con sicurezza. Bisseck (6,5), schierato al centro della retroguardia, ha ripagato la fiducia del tecnico: attento, fisico e pulito nelle letture.
Ottima anche la prova di Bastoni (7), che ha spaccato la gabbia viola con le sue avanzate palla al piede, diventando un’arma offensiva aggiunta.
Il motore dell’Inter è tornato a girare. Nicolò Barella (6,5) ha dettato i tempi con equilibrio e intensità, recuperando palloni e costruendo azioni chiave.
Accanto a lui, Hakan Calhanoglu (8) ha confermato il suo ruolo da faro della squadra: prima un destro chirurgico da fuori area per sbloccare il match, poi la freddezza dal dischetto per chiuderlo. Il turco è stato il vero leader tecnico della serata.
A completare il reparto, Sucic (7): un primo tempo tattico, poi l’accensione improvvisa. Il gol del 2-0 è un capolavoro di tecnica e personalità, un segnale forte in vista delle prossime sfide.
Sulle fasce, Dumfries (6,5) e Dimarco (6,5) hanno spinto costantemente, creando ampiezza e superiorità numerica. L’olandese ha alternato buone accelerazioni a momenti di pausa, mentre il mancino azzurro ha sfiorato il gol con una conclusione velenosa.
Davanti, Lautaro Martínez (6,5) ha vestito i panni del leader silenzioso, sacrificandosi per la squadra e favorendo gli inserimenti dei compagni. Esposito (6) ha lottato su ogni pallone, utile nelle sponde e nel pressing, anche se poco incisivo sotto porta.
Dalla panchina, Bonny (6,5) ha cambiato il ritmo del match: appena entrato, ha conquistato il rigore del 3-0. Frattesi e Luis Henrique senza voto mentre Zielinski e Carlos Augusto prendono una sufficienza.
La mano di Cristian Chivu (7) si è vista. Il tecnico rumeno ha scelto coraggiosamente Bisseck centrale e ha rilanciato Pio Esposito dall’inizio, ottenendo risposte convincenti.
