Inter Cremonese conferenza Chivu. L’Inter di Cristian Chivu è pronta a tornare in campo a San Siro contro la Cremonese. L’obiettivo è chiaro: conquistare tre punti per arrivare alla seconda sosta stagionale con cinque vittorie consecutive tra Serie A e coppe. Alla vigilia, l’allenatore nerazzurro ha parlato in conferenza stampa toccando tutti i temi più caldi.
Chivu ha sottolineato i progressi della squadra nella fase arretrata: “Abbiamo trovato equilibrio, siamo migliorati sotto questo aspetto. C’è più attenzione anche quando cerchiamo di attaccare. Io parto sempre dal fatto di non subire gol: voglio una squadra organizzata e con tanta voglia di non concedere nulla”.
L’infortunio di Marcus Thuram costringe il tecnico a rivedere i piani: “Dispiace perderlo, anche dal punto di vista umano. A me interessa prima di tutto la persona, poi il calciatore. Non è un infortunio grave, ma servirà tempo per rivederlo in campo”.
Chivu non svela chi affiancherà Lautaro
Su chi affiancherà Lautaro Martinez, Chivu non si sbilancia: “In questo momento ho solo la ‘La’, Lautaro. Al 90% ho già deciso chi sarà il partner, ma non posso dirvelo. Vedremo domani”.
L’allenatore ha ribadito un concetto chiaro: non ci sono titolari inamovibili. “Per me non esiste il solito, esiste la normalità. Non ho scaramanzie, non vedo fantasmi. Io faccio ciò che è giusto nella gestione di un gruppo. Non ci sono regole fisse: i miei giocatori devono meritarsi la chance”.
Sui portieri, stessa linea: “Non esiste la regola che uno giochi in Champions e un altro in campionato. Dipenderà dalle mie sensazioni. Mischio sempre le cose in allenamento per far sentire tutti importanti”.
Un passaggio anche sulla preparazione: “La condizione è importante, ma io non ho mai cercato scuse. La squadra si allena bene, a volte anche più di quanto dettato dalle regole del calcio. Abbiamo uno staff con sensibilità e sappiamo quando spingere o rallentare. I giocatori si sono calati subito nella nostra metodologia”.
L’allenatore nerazzurro non sottovaluta l’impegno: “La Cremonese è una squadra fisica e organizzata, con grande umiltà. Nicola conosce la categoria, ha dato mentalità e compattezza. Hanno giocatori esperti che sanno leggere i momenti della gara. Servirà pazienza, attenzione e la giusta mentalità”.
Chivu ha parlato anche di Diouf e Bonny: “Andy ha bisogno di tempo, ma lo vedo crescere giorno dopo giorno. All’inizio era timidino, ora è più coinvolto e il gruppo lo sta aiutando molto. Ha qualità e una cultura del lavoro che mi piacciono”.
E su Bonny: “Gli manca solo la titolarità, ma minuti ne ha fatti. È rispettato dal gruppo, dà sempre l’anima. Prima o poi toccherà anche a lui partire dall’inizio. Io credo nei giovani, nella loro energia e fame: per una squadra affermata è un plus”.
