Alla vigilia di Inter-Como, anticipo della quattordicesima giornata di Serie A in programma domani alle 18:00, Cesc Fabregas ha presentato il match in conferenza stampa.
Sull’avversario:
«Non siamo certo noi la squadra destinata a mettere paura all’Inter. Parliamo di un club che negli ultimi anni ha giocato tantissimo, partecipato a due finali di Champions… Il nostro compito sarà semplice: scendere in campo, giocare le nostre carte e provare a vincere. Non esistono altre strade, pur sapendo che affronteremo una formazione di livello top. Andremo lì con le nostre ambizioni e con l’idea di imporre il nostro calcio».
Sul divario rispetto all’ultimo incrocio di maggio:
«Il gap si è ridotto? Poco, per ora. Capisco la domanda, ma dobbiamo restare umili e con i piedi per terra. Siamo una squadra giovane, con tanto da imparare. Vorremmo abituarci a serate come questa: partite dal profumo europeo, come quella dell’Inter sul campo dell’Atletico Madrid. Hanno perso, ma è stata una grande prova. Loro hanno un gruppo che gioca insieme da più di dieci anni, noi no. Però l’attitudine dei miei ragazzi è straordinaria. Domani sarà un test importante per capire a che punto siamo».
Fabregas sul mancato approdo all’Inter in estate
Sul suo mancato approdo all’Inter in estate:
«Non voglio tornare sull’argomento. È una domanda che mi tocca sul piano emotivo, ma ora non conta. Io sono del Como e do tutto per il Como. Ogni energia è dedicata a questo club. Andremo a San Siro per cercare il massimo: una prestazione forte, una vittoria, un passo di crescita. L’Inter ha una squadra formidabile, un grande allenatore e dirigenti di altissimo livello. Lo dico senza problemi: spesso vado a San Siro a guardarli in Champions, perché per me sono la squadra più forte. Ammiro il modo in cui giocano. È normale analizzare una formazione così. Ma noi vogliamo fare una partita enorme. Una partitona.»
