Inter, Chivu detta la linea: “Abbiamo l’obbligo di mantenere alto il livello. Lautaro…”
Dalla fame di riscatto di Lautaro Martinez alla profondità dell'attacco: la ricetta di Cristian Chivu per mantenere l'Inter ai vertici.
Ai microfoni di SportMediaset, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha tracciato la rotta per la nuova stagione, elogiando la mentalità e la dedizione del capitano Lautaro Martinez. L’attaccante argentino è tornato subito al lavoro per trasformare le recenti delusioni in nuova energia positiva. “È il nostro capitano, per quello che è l’amore suo nei confronti di questi colori, questo sentimento in questa squadra, in questo gruppo. L’ho visto molto motivato, l’ho visto con l’ambizione giusta: ha iniziato a lavorare già in vacanza e lo vedo quasi pronto per fare una grande stagione“, ha spiegato l’allenatore.
Chivu ha poi ribadito il principio cardine della sua gestione: nessun posto garantito, ma spazio a chi arricchisce la squadra, come dimostra l’impegno del giovane Esposito. “Noi non abbiamo titolari fissi perché i posti fissi non esistono nel calcio. Pio è importante per noi in molte partite, è importante per noi per come sa stare in gruppo, è importante per noi per come si allena e per come alza il livello dei suoi compagni di reparto“.
Mercato mirato e risorse offensive: la strategia nerazzurra
La rosa si presenta arricchita e competitiva per affrontare le sfide su tutti i fronti, grazie a una campagna acquisti mirata a consolidare gli standard del club. “Abbiamo fatto un mercato lucido, abbiamo cercato di portare più qualità e di alzare il livello per quanto riguarda una rosa già forte. Noi abbiamo l’obbligo di mantenere un livello alto, abbiamo l’obbligo di mantenere quello che di buono questa squadra, questa società negli ultimi anni ha fatto“.
Il mister ha anche evidenziato l’ampiezza e la profondità dell’organico, guardando con fiducia anche ai talenti a disposizione nel reparto avanzato: “Noi abbiamo il quinto, il sesto, il settimo attaccante, non necessariamente in questo ordine: ci sono Lavelli, Mosconi e Idrissou“, blindando poi l’orgoglio per i propri calciatori senza fare paragoni con gli avversari.
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Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.