Simone Cinquegrano. Ancora una volta Cristian Chivu guarda in casa U23 per ampliare le soluzioni a disposizione della prima squadra. In vista della sfida contro il Genoa, il tecnico nerazzurro ha deciso di aggregare al gruppo un nuovo giovane, confermando la linea di continuità con il lavoro svolto sul settore giovanile. Oltre ai già noti Cocchi e Taho, a catturare l’attenzione è una nuova convocazione che premia rendimento e affidabilità.
Il nome nuovo è quello di Simone Cinquegrano, difensore classe 2004 arrivato in estate in prestito dal Sassuolo. Una scelta che nasce dalle sue prestazioni costanti con l’U23, dove è diventato rapidamente un punto di riferimento per Stefano Vecchi. I numeri parlano chiaro: 19 presenze stagionali su 20 totali tra campionato e Coppa Italia, con ben 18 gare giocate dal primo minuto.
Simone Cinquegrano: perché piace a Chivu
Cinquegrano è un esterno destro capace di adattarsi anche al ruolo di braccetto difensivo, qualità che ne aumenta il valore tattico. Corsa, progressione e forza fisica sono le sue armi principali, unite a una continuità di rendimento che lo ha reso un fedelissimo di Vecchi. Un profilo solido, affidabile, pronto a confrontarsi con il salto di categoria e con le esigenze della prima squadra.
Nato a Modena e di origini argentine, Cinquegrano entra nel settore giovanile del Sassuolo nel 2021 dopo l’esperienza al Castelvetro, iniziando la sua carriera come attaccante prima di arretrare progressivamente il raggio d’azione. Da terzino destro diventa uno dei protagonisti della Primavera neroverde, vincendo un campionato e due tornei di Viareggio. Il passaggio tra i professionisti avviene nel 2024 con il prestito al Rimini: 38 presenze, 3 gol e una Coppa Italia di Serie C conquistata da titolare. Poi la chiamata dell’Inter, la squadra per cui tifava da bambino, e oggi la prima convocazione in prima squadra, simbolo di un percorso di crescita costruito passo dopo passo.

