L’Inter ha chiuso la sessione estiva di mercato lasciando più di un dubbio irrisolto. L’arrivo in extremis di Manuel Akanji non è bastato a dissipare la sensazione di incompletezza che aleggia attorno alla campagna acquisti nerazzurra. Tanti volti nuovi, altrettante cessioni, ma resta l’impressione che alla squadra manchi ancora un profilo capace di dare quel qualcosa in più, soprattutto in termini di imprevedibilità e fantasia offensiva.
Il Corriere dello Sport sottolinea come, nonostante l’innesto di giovani promettenti come Esposito e Bonny, sia rimasto il vuoto di un giocatore alla Lookman, in grado di strappare la partita con una giocata individuale. Dal punto di vista economico, inoltre, la dirigenza si era dimostrata disponibile a chiudere con un saldo negativo importante, intorno ai 60 milioni, ma nonostante i circa 90 milioni spesi e i quasi 50 recuperati, è rimasto un tesoretto di 20-25 milioni non reinvestito.
Mercato di Gennaio come nuova opportunità per sistemare la rosa
La scelta della dirigenza è stata chiara: niente colpi forzati senza la certezza del profilo giusto. Per questo motivo, le risorse rimanenti dopo l’ultimo colpo di Akanji verranno probabilmente utilizzate nella finestra di gennaio, quando il mercato potrebbe offrire nuove occasioni.
Secondo The Athletic, l’Inter avrebbe già tentato un affondo significativo per Iliman Ndiaye dell’Everton, con una proposta da 46 milioni per il fantasista respinta dal club inglese. Un investimento che, per la sua portata, avrebbe comunque richiesto il via libera del fondo Oaktree. Se quella pista non dovesse riaprirsi, i fari nerazzurri potrebbero accendersi su Malick Fofana, esterno sinistro e talento ventenne del Lione già monitorato dagli scout interisti. Anche in questo caso, però, l’operazione non sarebbe affatto economica. Il mercato di gennaio, insomma, rischia di diventare cruciale per colmare le lacune di una squadra che vuole restare competitiva su tutti i fronti.
