Inter Bologna trasferta vietata. Un severo provvedimento è stato adottato dal Ministero degli Interni nei confronti della tifoseria del Bologna, che si vede interdetta la possibilità di seguire la squadra in due cruciali trasferte. La decisione arriva come risposta diretta ai violenti scontri avvenuti a Udine tra ultras e forze dell’ordine, che hanno causato feriti in entrambi gli schieramenti e generato un clima di caos durato diversi minuti.
Le trasferte vietate sono quelle che vedranno il Bologna impegnato contro la Lazio la prossima domenica e, soprattutto, la sfida contro l’Inter a Milano, in programma il 4 gennaio. La misura, oltre a vietare la vendita di biglietti per il settore ospiti, estende il divieto di accesso in ogni altro settore dello stadio a tutti i residenti in provincia di Bologna. Una penalizzazione generalizzata che mira a stroncare sul nascere ogni possibile reiterazione di disordini.
Inter Bologna trasferta vietata: il commento degli ultras
Il provvedimento del Ministero ha immediatamente suscitato la reazione indignata della tifoseria organizzata. La Curva Bulgarelli, cuore pulsante del tifo felsineo, non ha tardato a far sentire la propria voce, definendo la decisione “ingiusta” e “uno sputo in faccia a una intera città“. Attraverso i suoi referenti, il commento rabbioso è stato affidato al quotidiano Il Resto del Carlino.
Il nocciolo della protesta risiede nella logica della punizione collettiva. “I fatti di Udine sono stati particolari, meritavano una disamina“, hanno argomentato gli ultras. Pur ammettendo che “quando si fanno errori, è doveroso pagarli“, la Curva sottolinea che “non devono farlo quelli che non hanno alcuna responsabilità“. Nel frattempo, l’avvocato Gabriele Bordoni ha già preannunciato l’intenzione di presentare un ricorso al TAR del Lazio, nel tentativo di revocare o mitigare la pesante sanzione che rischia di lasciare la squadra bolognese senza il sostegno dei suoi tifosi in due impegni di alta classifica.
