Inter Bodo moviola. Il Corriere dello Sport giudica complessivamente sufficiente la direzione dell’arbitro spagnolo Hernandez nella sfida tra Inter e Bodø/Glimt, terminata 2-1 in favore dei norvegesi.
Secondo il quotidiano, la designazione iniziale non sembrava pensata per una gara così delicata: l’idea del designatore Uefa Rosetti sarebbe stata quella di impiegarlo in una partita con meno tensioni. Tuttavia, dopo l’andata, lo scenario è cambiato e la conferma è arrivata. In campo, Hernandez non avrebbe demeritato.
Qualche perplessità, semmai, riguarda la gestione disciplinare, giudicata “un po’ particolare” soprattutto nei primi minuti. Sugli episodi chiave, però, la valutazione è positiva.
Inter Bodo moviola: gli episodi contestati
Diversi i momenti sotto la lente:
• Mano di Berg su cross di Frattesi: il pallone colpisce l’ascella sinistra con il braccio molto alto. Se il tocco c’è, viene considerato accidentale e quindi non punibile.
• Contatto Høgh-Barella in area: l’attaccante norvegese tocca Barella con il piede di richiamo mentre il centrocampista è in vantaggio. Il contatto esiste e lascia qualche dubbio, ma non viene giudicato da calcio di rigore.
• Tocco di braccio di Sjøvold: il braccio è attaccato al corpo, decisione corretta nel non intervenire.
Nessuna irregolarità sullo 0-1 del Bodø: Hauge è in posizione regolare, dietro la linea del pallone, sul tiro di Blomberg respinto da Sommer.
Giusto anche il gol di Bastoni, assegnato grazie alla Goal Line Technology: il pallone supera la linea prima che Haikin lo recuperi, l’orologio dell’arbitro vibra e la decisione arriva immediatamente.

