Inter Bodo 1-2: nerazzurri eliminati dalla Champions League

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Inter Bodo. I nerazzurri approcciano al match con le idee chiare, cercando di imporre fin dai primi giri di orologio il loro possesso e il loro ritmo. Il Bodo, dal suo canto, inizia a fare – prevedibile – una partita di attesa. Lo si capisce ben da subito come le chiavi per provare a far male ai norvegesi siano gli esterni e i cambi di gioco, oltre ai numerosi calci d’angolo battuti nella prima frazione dai nerazzurri. Con queste armi le occasioni per la squadra di Chivu arrivano prestissimo: ci prova due volte Pio di testa, poi Dimarco si vede respingere una conclusione a giro. I padroni di casa si ripresentano anche con Thuram a giro e Bastoni ancora di testa, senza risultati.

L’estremo difensore giallo inizia poi ad esser pizzicato da San Siro per le diverse perdite di tempo in occasione dei rinvii, ma è meno passivo sul colpo di testa di Frattesi al 27′, sputandolo fuori dalla porta. Al 32′ prova ad accendersi anche Zielinski, finta di corpo, sposta il pallone e in una frazione di secondo libera il destro, ma la conclusione trova solamente i cartelloni pubblicitari sul retro della porta. Il finale di primo tempo si infiamma prima con una ripartenza del Bodo, il cui epilogo è una conclusione di testa che Sommer controlla in due tempi, e poi con un doppio episodio dubbio in area del Bodo, ma in entrambe le occasioni il direttore di gara è sicuro della scelta di far proseguire e il VAR non interviene per verificare la presenza di possibili penalty per i nerazzurri. Dopo un minuto di recupero l’Inter va al riposo senza esser riuscita a mettere la testa avanti.

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Inter Bodo: seconda frazione

I primi 10′ della ripresa presentano lo stesso canovaccio, ma al 57′ arriva praticamente la parola fine sulla Champions League dell’Inter: Akanji regala il pallone a Blomberg al limite dell’area, il numero 11 va a tu per tu con Sommer e si fa ipnotizzare, ma la ribattuta finisce sui piedi di Hauge che non può sbagliare a porta spalancata e fa 0-1. I nerazzurri subiscono un po’ il colpo, con il Bodo che, adesso, oltre ad essere organizzato, è anche più tranquillo e pimpante. L’Inter però prova a riaprila, ma proprio Akanji trova solo il palo da ottima posizione non colpendo benissimo di destro.

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Neanche il tempo di disperarsi che il Bodo trova anche il raddoppio con Evjen, che insacca alle spalle di Sommer con una conclusione al volo. I nerazzurri da questo momento in poi sono spinti solamente dall’orgoglio, e riescono ad accorciare le distanze grazie ad un gol di Bastoni che la spinge dentro dopo 10 secondi rocamboleschi in area di rigore e con l’ausilio dell’orologio dell’arbitro che conferma l’intera presenza della palle oltre la linea di porta. Poco altro a San Siro fino al triplice fischio, se non un’amara delusione sui volti di tutti.

Poco anche da commentare: nerazzurri cedono il passo ad un Bodo che nei 180′ ha ampiamente meritato la qualificazione agli ottavi di finale.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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