È stato Manuel Akanji ad affiancare Cristian Chivu in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Arsenal, sfida valida per la settima giornata della League Phase di UEFA Champions League. Di seguito le parole del difensore nerazzurro.
Sulla partita e su un possibile ritorno al Manchester City:
“Sì, credo che l’Arsenal faccia parte delle migliori squadre d’Europa. Non la migliore in assoluto, ma sicuramente tra le top. Sarà una bella sfida e siamo pronti. Non c’è mai stato il rischio che il City mi richiamasse”.
Sulla crescita dell’Arsenal:
“Sinceramente guardo poco calcio fuori dal lavoro, a casa ho tre bambini e il calcio è già parte della mia giornata. Però è chiaro che hanno una rosa profonda, con giocatori di qualità che sanno sostituire bene gli infortunati. Questo dà continuità e li rende molto competitivi”.
Cosa servirà per battere la capolista di Premier e Champions:
“Contro le grandi squadre serve efficacia: ogni errore può essere punito. Dovremo essere cattivi sotto porta e puliti nel possesso. Non sarà facile, ma siamo fiduciosi”.
Sull’impatto offensivo dell’Arsenal e il confronto con altre big:
“È difficile paragonare con l’anno scorso perché allora non ero qui. L’Arsenal è molto forte in attacco e sui calci piazzati, ma in Europa trovi ovunque grandi giocatori offensivi. Non penso siano superiori a squadre come Atletico o Liverpool: dovremo solo stare molto attenti”.
Akanji spera di restare all’Inter
Sul futuro personale:
“Per l’estate non posso dire cosa succederà. So solo che qui sto molto bene e spero di continuare all’Inter. Vedremo”.
Sul rapporto con Chivu:
“È stato ottimo fin dall’inizio. Abbiamo parlato il giorno della firma e siamo sempre rimasti in contatto. È disponibile, attento ai dettagli. Ho giocato anche da mediano nell’ultima partita e sono felice di essere qui: apprezzo molto il mister, lo staff e i compagni”.
Sui progressi del gruppo:
“Sì, abbiamo fatto passi avanti. Si vede dai risultati: difendiamo meglio, concediamo meno occasioni e segniamo con più soluzioni. Ogni partita è diversa, ma l’efficacia è cresciuta”.
Sull’ipotesi di giocare stabilmente a centrocampo:
“No, non me lo aspetto. Il mio ruolo è quello di difensore, soprattutto centrale nella difesa a tre. Posso aiutare ovunque se serve, ma resto un difensore”.
Sulla squadra più forte d’Europa e sugli obiettivi:
“Per me la più forte è il Bayern Monaco. Il nostro obiettivo è vincere lo scudetto e, in Champions, entrare tra le migliori otto. Tutti sanno di cosa è capace l’Inter, poi il campo dirà il resto”
