L’Inter è tornata dalla Norvegia con una sconfitta pesante sulle spalle, ma non con la qualificazione compromessa. Il 3-1 incassato sul campo del Bodø/Glimt nell’andata dei playoff di Champions League ha complicato il cammino dei nerazzurri verso gli ottavi, senza però chiudere i giochi. Martedì 24 febbraio, alle ore 21 a San Siro, la squadra di Cristian Chivu avrà novanta minuti – e forse qualcosa in più – per ribaltare il risultato.
La gara di Aspmyra ha lasciato più di un rimpianto. Il turnover deciso da Chivu, l’infortunio di Lautaro Martinez e le difficili condizioni del terreno sintetico hanno inciso sull’andamento del match. Eppure, nonostante tutto, il gol di Pio Esposito ha mantenuto viva la speranza: un episodio che potrebbe pesare nell’economia del doppio confronto.
Il Bodø/Glimt, del resto, non è una sorpresa assoluta in Europa. Nel suo stadio è riuscito negli anni a mettere in difficoltà – e talvolta a battere – squadre di primo piano. Anche in questa edizione ha confermato di essere un avversario ostico, capace di sfruttare al meglio intensità , velocità e organizzazione tattica. Ma a Milano lo scenario sarà diverso, e l’Inter dovrà far valere qualità ed esperienza internazionale.
Dal punto di vista delle qualificazioni, il regolamento è chiaro: non conta più il valore doppio dei gol in trasferta. Per passare il turno nei tempi regolamentari l’Inter dovrà vincere con tre gol di scarto. Un successo con due reti di differenza porterebbe invece la sfida ai supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.
Sotto il 2 il passaggio del turno dell’Inter
Nonostante la sconfitta dell’andata, i principali operatori vedono ancora i nerazzurri leggermente favoriti per il passaggio del turno. Le quote per l’Inter qualificata agli ottavi oscillano intorno a 1,80, mentre il Bodø/Glimt si attesta poco sopra, attorno a quota 2,00. Numeri che riflettono un equilibrio sottile, ma anche la fiducia nel fattore San Siro.
La rimonta non sarà semplice, soprattutto senza il capitano Lautaro. Serviranno concentrazione, pazienza e massima attenzione alle ripartenze dei norvegesi, già letali all’andata. Segnare presto potrebbe indirizzare la partita, ma sarà altrettanto fondamentale non concedere spazi.
L’Inter si gioca molto più di una qualificazione: in palio c’è il prestigio europeo, la continuità nel percorso internazionale e un obiettivo minimo stagionale che il club considera strategico. San Siro è pronto a spingere. Ora tocca alla squadra trasformare la delusione dell’andata in una notte da impresa.

