Due sconfitte nel giro di quattro giorni sono un boccone durissimo da mandar giù. Il ko nel derby e la beffa al 93’ contro l’Atletico Madrid riportano l’Inter dentro una crisi identitaria che si trascina ormai da mesi: gioca alla pari con tutti, ma vince pochissimo. Le cinque sconfitte stagionali raccontano un paradosso evidente: quasi mai la squadra di Chivu è stata realmente inferiore all’avversario, e spesso ha portato a casa molto meno rispetto a ciò che aveva costruito in campo.
Una tendenza che lega la seconda parte della scorsa stagione a quella attuale: nel 2025 l’Inter ha smesso di vincere contro le big.
Il dato che inquieta: solo 2 vittorie in 17 big match
Considerando le partite contro Milan, Napoli, Juventus, Roma e l’intero percorso Champions del 2025 – quindi i doppi confronti con Bayern e Barcellona e la finale contro il PSG – il bilancio è impietoso: solo 2 vittorie in 17 incontri.
L’andata dei quarti a Monaco e il successo sulla Roma dopo la sosta di ottobre. A voler essere generosi si potrebbe aggiungere la semifinale di ritorno con il Barcellona, ma arrivò ai supplementari.
Ancora più impressionante il dato riferito agli scontri diretti con Milan, Napoli e Juventus:
l’ultima vittoria risale al derby del 22 aprile 2024, quello che consegnò la seconda stella. Da lì, un’astinenza inspiegabile per una squadra di questo livello.
Il vero enigma è tecnico e mentale: l’Inter non viene mai travolta, eccezion fatta per la finale Champions, ma ogni volta che il livello dell’avversario sale, i nerazzurri restano a secco.
Manca cinismo, pesano errori individuali, e le disattenzioni puntualmente costano caro. È ciò che ha ribadito anche Chivu nel post partita.
