La puntata di Oper Var era molto attesa sopratutto per sentire l’audio tra la terna arbitrale e il Var in occasione del calcio di rigore fischiato al Napoli. La trasmissione ha mandato in onda l’audio integrale di quei concitati minuti.
Si sente l’assistente Bindoni urlare: “Occhio è rigore, occhio è rigore”. In sala Var analizzano l’episodio e anche loro ammettono che il contatto c’è ma è minimo. Purtroppo per protocollo non sono potuti intervenire perché il contatto c’è stato, non è un chiaro errore e la scelta resta a discrezione dell’arbitro. Infatti da Lissone dicono: “Sicuramente da dietro lo prende, parliamo di Mkhitaryan. È vero che si frappone, ma si frappone per una ricerca. Ragazzi, non possiamo levarlo perché c’è un contatto. Non possiamo entrare nell’intensità del contatto e quindi la dinamica è che lui non si allarga per cercare, ma per proteggere il pallone”.
E poi dopo: “Il fallo è di Mkhitaryan e il rigore è confermato. Se ti dicono che Di Lorenzo allarga la gamba dì che Di Lorenzo protegge il pallone e Mkhitaryan lo prende da dietro sul polpaccio”.
Lo stesso Rocchi ha ammesso che questo non era rigore ma ha anche sottolineato che in sala Var potevano assistere meglio Mariani: “Questo non è calcio di rigore, ci saremmo aspettati un on-field review”, ha detto.

