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Le parole del tecnico nerazzurro dopo il successo al Borussia Park

Le parole del tecnico nerazzurro dopo il successo al Borussia Park. Conte: "Siamo vivi! Quando giochiamo da squadra, diventa dura per tutti".

Le parole del tecnico nerazzurro dopo il successo al Borussia Park

Le parole del tecnico nerazzurro dopo il successo al Borussia Park. Conte: “Siamo vivi! Quando giochiamo da squadra, diventa dura per tutti”.

Vittoria preziosissima e meritata per l’Inter, che espugna il “Borussia Park” nel matchday 5 della UEFA Champions League 2020-2021: 3-2 il risultato finale con il gol di Darmian e la doppietta di Lukaku che piegano il Borussia Mönchengladbach, rimandando all’ultima giornata tutti i verdetti del Girone B. All’Inter servirà una vittoria contro lo Shakhtar al “Meazza” e un risultato diverso dal pareggio nell’altra sfida del gruppo per staccare il pass per gli ottavi di finale.

Questa l’analisi di Antonio Conte al termine del match:

L’Inter forse non è ancora perfetta, ma sembra una squadra unita e compatta, in continua crescita. Quanto è importante questa vittoria?

“Se non sei squadra, diventa impossibile venire in questo stadio e vincere contro il Borussia, che è un ottimo avversario ed è in un grande periodo di forma. Siamo stati squadra dal punto di vista tattico e caratteriale. Con voglia e determinazione abbiamo fatto una prestazione importante, strameritando la vittoria. Avremmo potuto soffrire meno ma siamo vivi e questa è la cosa più importante. Lo spirito è quello giusto e quando i ragazzi si comportano così per gli avversari diventa un problema”. 

Lukaku ha detto che non è un leader, ma solo uno dei 25 del gruppo. È d’accordo?

“Ha ragione Romelu, è quello che chiedo a tutti. Solo se ognuno crescerà dal punto di vista della responsabilità, potremo migliorare come squadra e puntare a qualcosa di ambizioso. Stiamo facendo un percorso e partite come questa sono importanti perché testimoniano che la squadra c’è. Abbiamo voglia di rendere orgogliosi i nostri tifosi, c’è determinazione e unità di intenti”.

Cosa ha detto nell’intervallo dopo quel gol preso nel recupero?

“Quel gol all’ultimo secondo del primo tempo avrebbe potuto ammazzarci, anche perché avevamo creato tanto, mentre loro si erano resi pericolosi poche volte. Nello spogliatoio abbiamo analizzato alcune situazioni e ho detto ai ragazzi che avremmo dovuto giocare come nella prima mezz’ora del match. L’1-1 avrebbe potuto ammazzare il nostro morale ma dovevamo continuare a mostrare la qualità del primo tempo perché alla fine saremmo stati premiati. Sono stato buon profeta e sono contento per i ragazzi perché meritavano davvero questa vittoria”.

Il centrocampo oggi è stato eccezionale. Diventa più facile per tutti quando la linea mediana si comporta così?

“Sì, abbiamo fatto bene come squadra. Il centrocampo è un po’ il reparto che sposta gli equilibri e non dobbiamo dimenticare che Brozovic era al rientro dopo il COVID, Barella sta giocando sempre e aveva anche un fastidio al polpaccio. Ci siamo presi dei rischi ma i ragazzi sono stati bravissimi in entrambe le fasi, come dimostra il recupero in scivolata di Brozovic nella nostra area nei minuti finali. Gagliardini poi lo conosciamo, è un giocatore affidabile sotto tutti i punti di vista”. 

Quanto è importante il contributo dell’allenatore nella crescita del gruppo italiano? Basti pensare alla prestazione di Darmian, alla crescita di Bastoni e Barella, l’importanza di Gagliardini…

“A parte Darmian, che ha già accumulato esperienza, gli altri sono ancora giovani e hanno grandi margini di miglioramento. Sono ragazzi affidabili sotto tutti i punti di vista e il mio compito è quello di farli crescere. Sono contento per Matteo perché ha disputato un’ottima partita nonostante avesse giocato anche a Reggio Emilia. È un giocatore affidabile e ci permette di far crescere con calma Hakimi”.