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La storia e l’evoluzione dei loghi dell’Inter

La storia e l'evoluzione dei loghi dell'Inter. Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità.

La storia e l’evoluzione dei loghi dell’Inter

Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità

La storia e l’evoluzione dei loghi dell’Inter. Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità.

I nostri 113 anni di storia iniziano in una sera di marzo, nel cuore di Milano. La notte che dà i colori all’Inter, la notte nella quale i nerazzurri diventano i fratelli e le sorelle del mondo. Quella sera Giorgio Muggiani disegna il primo logo del Foot-Ball Club Internazionale Milano, un segno distintivo e riconoscibile che ci accompagna da sempre, definendo anche i nostri colori.

Le vittorie e le sconfitte, le leggende e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile, vanno di pari passo con la storia e l’evoluzione del nostro logo. Negli anni ha subito delle modifiche: da cambiamenti drastici e radicali per cause di forza maggiore a periodi nei quali la tradizione e i tratti disegnati da Muggiani sono tornati a dominare. Il nero e l’azzurro, sempre presenti. L’oro, più o meno, protagonista. Le forme, la presenza del biscione, la stella.

Dal 1908 a oggi: ecco la storia del logo dell’Inter.

1908-1928

Lo scenario è noto: 9 marzo 1908, Ristorante Orologio, Piazza Duomo 22, Milano. 44 soci fondatori, tra i quali Giorgio Muggiani, pittore, disegnatore, artista, futurista. È lui a dare i tratti allo stemma del Foot-Ball Club Internazionale Milano: le lettere F C I M sovrapposte su uno sfondo d’oro abbracciato da due cerchi concentrici nerazzurri. Un’opera in stile liberty, ispirata agli stemmi dei club inglesi. Tratti modernissimi per l’epoca, che racchiudono da subito tutti gli elementi distintivi dell’universo interista: l’internazionalità. Milano, l’oro delle stelle, l’azzurro del cielo e il nero della notte. Nel 1910 e nel 1920 l’Inter vince i primi due titoli nazionali della propria storia.

1928-1929

Logo Inter 1928-1929

Le imposizioni del regime fascista costringono l’Inter ad apportare modifiche a nome e stemma. La denominazione diventa Ambrosiana, il logo subisce una modifica sostanziale: di quello originario resiste solo la forma tondeggiante. Il nuovo stemma è caratterizzato da un fascio littorio su sfondo blu, accompagnato dallo scudo visconteo e da quello rossocrociato di Milano. Questo logo rimarrà solo nella stagione 1928-1929.

1929-1932

Logo Inter 1929-1932

Una nuova rivoluzione nel 1929: nel nuovo logo, sempre tondeggiante, dominano le strisce nerazzurre, contornate dall’oro. Al centro, su sfondo nero, la scritta dorata AMBROSIANA. Ai lati compaiono le lettere A e S, che anticipano il cambio di denominazione in Associazione Sportiva.

1933-1945

Logo Inter 1933-1945

Nel 1933 il logo subisce un’ulteriore evoluzione: per la prima volta la forma è quadrata. Le strisce nerazzurre riempiono lo sfondo, mentre al centro fa la comparsa un pallone di cuoio, quello classico utilizzato sui campi da gioco in quegli anni. Le scritte fanno da contorno: ad Associazione Sportiva Ambrosiana viene affiancata la parola INTER. Un richiamo alle origini, un segno distintivo che non aveva mai abbandonato il cuore dei tifosi, abituati a parlare, tifare ed esultare per l’Inter.

1945-1960

La guerra è finita e la denominazione del nostro club torna quella di INTER, che nel frattempo è salita a quota cinque Scudetti e una Coppa Italia. Anche il logo ritorna ad avere i connotati originali, con una variazione sull’utilizzo dei colori: le lettere F C I M sono oro, su sfondo bianco. Questo è il primo logo a comparire sulle divise: sarà un’esclusiva della stagione 1958-1959, quella dei 33 gol di Antonio Valentin Angelillo.

1960-1963

Logo Inter 1960-1963

Il 1960 è un anno di cambiamento per quanto riguarda il logo nerazzurro: colori invariati, rivoluzionati forma e contenuti. Torna protagonista il biscione. Lo stemma con cui il club viene identificato, pur non venendo mai utilizzato nei documenti o sulle divise ufficiali, è un ovale a strisce nerazzurre, dominato al centro dal biscione visconteo in oro. Nella parte superiore compaiono, sempre in oro, la scritta INTER su sfondo nero e le lettere F e C su sfondo blu per dare visibilità alla denominazione Football Club. A questo triennio, che si chiude con il primo scudetto dell’era Herrera, sono attribuite anche due variazioni rispetto al logo principale, nelle quali spicca sempre la presenza del biscione.

 

1963-1979

logo inter 1963-1979

Dal 1963 e fino al termine degli Anni 70 torna lo stemma di Muggiani. Il disegno originale subisce un leggero restyling nell’intreccio delle lettere F C I M e qualche piccola variazione nel rapporto fra i colori. C’è una una maggiore presenza dell’oro, che abbraccia dall’esterno i due cerchi concentrici nerazzurri e completa anche gli spazi vuoti. Il bianco è utilizzato solo per le lettere.

Sono gli anni della Grande Inter: i nerazzurri salgono sul tetto d’Europa e del Mondo. Il logo e i colori dell’Inter diventano simboli universali, conosciuti in tutto il mondo.

1979-1988

Logo Inter 1979-1988

Comparso in diverse versioni negli anni precedenti, nel 1979/1980 il biscione torna in maniera dominante. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo logo è scudo dallo sfondo bianco, attraversato da due strisce diagonali nerazzurre. Al centro, un biscione totalmente differente da quello classico visconteo: tratti modernissimi. Accanto al biscione, la stella, che simboleggia la conquista di 10 titoli nazionali. Da questa stagione il logo compare in maniera fissa sulle divise (talvolta sulla manica).

1988-1989

logo inter 1988-1989

Il logo subisce una variazione di stile nel 1988-1989, stagione che diventa storica e leggendaria per la conquista dello “Scudetto dei record”. Lo stemma nerazzurro è quello con il biscione: l’espressione è però più aggressiva e al logo è abbinata la scritta INTER, nera, sopra allo scudo.

1989-1999

Dopo il biscione, si torna nuovamente alla versione originaria del logo dipinto da Muggiani. Per dieci anni ecco il classico simbolo con F C I M, in bianco su un oro che domina la scena. Abbinato al logo, la stella, di dimensioni più ampie. Segna in maniera indelebile le tre Coppe Uefa conquistate, rendendo le divise di quegli anni dei veri e propri pezzi da collezione.

 

1999-2007

L’ingresso nel ventunesimo secolo porta a una novità stilistica: il logo classico assume tratti più moderni, ma la grande novità è il blu, che domina la scena. Compaiono la scritta INTER e l’anno di fondazione in bianco. L’oro si impadronisce di nuovo dell’acronimo FCIM e definisce il perimetro del logo, all’interno del quale trova spazio anche la stella..

 

2007-2014

In vista del centenario del Club, dal 2007 un nuovo restyling riavvicina il logo ai tratti originali con un maggiore equilibrio nello spessore dei cerchi concentrici nero, blu e oro, la presenza della stella all’esterno dello stemma e il ritorno al bianco per l’acronimo FCIM.

Nella stagione 2007-2008 per celebrare il centenario della fondazione del Club il logo vede l’aggiunta esterna di un cerchio oro con le date (1908-2008) del centenario e la scritta 100 ANNI INTER.

Un’ulteriore variante viene proposta anche nella stagione 2009-2010, quella del Triplete, quando il logo viene avvolto da un cerchio tricolore per celebrare il centenario dalla conquista del primo scudetto (1909-1910). Passerà alla storia, essendo il logo impresso sulle maglie con le quali l’Inter di Mourinho realizza un’impresa ancora oggi unica nella storia del calcio italiano.

 

2014-2021

Nel 2014 l’Inter cambia nuovamente look con l’ultimo restyling del logo originario. Una nuova versione che incide soprattutto sui dettagli: cambiano le linee del monogramma, viene ridotto il numero dei cerchi che lo circondano e riequilibrate le dimensioni per una migliore diffusione e riconoscibilità. La stella viene riportata al suo significato e viene utilizzata solo sulle divise ufficiali per identificare gli scudetti vinti.

Oggi:

Fonte testo ed immagini F.C.Internazionale