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Joao Mario, è bagarre tra Inter e Sporting Lisbona.

Joao Mario, è bagarre tra Inter e Sporting Lisbona. Dopo aver risolto il suo contratto con l’Inter nella giornata di ieri, il giocatore portoghese ex Inter, si accorda ufficialmente con il Benfica. Immediatamente scoppia il putiferio.

Joao Mario, è bagarre tra Inter e Sporting Lisbona.

Dopo aver risolto il suo contratto con l’Inter nella giornata di ieri, il giocatore portoghese ex Inter, si accorda ufficialmente con il Benfica. Immediatamente scoppia il putiferio.

Joao Mario, è bagarre tra Inter e Sporting Lisbona. Dopo aver risolto il suo contratto con l’Inter nella giornata di ieri, il giocatore portoghese ex Inter, si accorda ufficialmente con il Benfica. Immediatamente scoppia il putiferio.

La vicenda inizia lunedì 12 luglio 2021 con il comunicato ufficiale dell’Inter di seguito riportato:

“FC Internazionale Milano comunica di aver trovato un accordo con il calciatore Joao Mario per la risoluzione del contratto con il Club.”

Ieri mattina alle ore 10.30 il Benfica annuncia ufficialmente di essersi accordato con il calciatore, ovvero di avere contrattualmente acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore stesso.

Puntuale giunge un comunicato dello Sporting Lisbona in merito alla risoluzione del contratto di Joao Mario con l’Inter e l’ufficialità del suo passaggio al Benfica. Questo il testo:

Nel 2016, al momento del trasferimento del giocatore João Mário dallo Sporting CP all’FC Internazionale Milano, il club italiano e il giocatore João Mário si sono impegnati, tra l’altro, a effettuare un pagamento aggiuntivo di € 30.000.000 se e quando il giocatore fosse stato tesserato a favore di club portoghesi, tra cui SLB Sport Lisboa e Benfica, meglio noto più semplicemente come Benfica, n.d.r. -. Com’è noto e pubblico, FC Internazionale Milano e Player João Mário hanno concordato ieri di rescindere – il comunicato di F.C. Internazionale usa “risoluzione”, nel diritto elemento decisamente diverso dalla rescissione, n.d.r., di comune accordo, il contratto di lavoro che li univa, in modo che il giocatore, atto continuativo, fosse vincolato da un contratto di lavoro con SLB; ciò dopo che FC Internazionale Milano aveva rifiutato un’offerta dello Sporting Clube de Portugal – Futebol, SAD per il giocatore in questione. È convinzione del Consiglio di amministrazione dello Sporting Clube de Portugal – Futebol, SAD che sia stato utilizzato un espediente affinché l’Inter e il giocatore João Mário cercassero di evitare quello che hanno firmato con lo Sporting Clube de Portugal – Futebol, SAD nel 2016. E che questo espediente illustra solo che tutte le parti conoscevano gli obblighi assunti nel 2016 e che, dopo 5 anni, intendono sottrarsi. Sporting Clube de Portugal – Futebol, SAD non alimenterà pubblicamente questa telenovela, che mira a distogliere l’attenzione da altri temi di attualità, ma non mancherà di difendere gli interessi dello Sporting Clube de Portugal e dello Sporting Clube de Portugal – Futebol, SAD nella propria sede, ritenendo gli intervenienti responsabili dei danni causati e dell’inadempimento delle obbligazioni assunte.”

Non manca la risposta di F.C. Internazionale al comunicato di Sporting Lisbona, che pubblica proprio il comunicato che viene avanti pubblicato sul proprio sito ufficiale:

“FC Internazionale Milano ha preso conoscenza di quanto ha affermato agli organi di stampa lo Sporting Lisbona. Si tratta di dichiarazioni inaccettabili, gravissime e soprattutto prive di fondamento. La Società tutelerà la propria immagine e reputazione nelle sedi opportune.”

La materia è normata dalle leggi del Portogallo, della Repubblica Italiana ed ovviamente dalle leggi sportive della F.I.F.A., si tratta comunque di una faccenda che potrebbe diventare diventare non facile da gestire, ma è soprattutto molto difficile da commentare senza prima aver ottima conoscenza documentale esaustiva.

Non esprimiamo quindi nessun parere per mancanza di elementi oggettivi di valutazione, ma riteniamo che l’Inter non sia stata così ingenua da sottovalutare ogni minimo dettaglio normativo e sia in grado di dimostrare che i  principi di legalità e lealtà sportiva, più volte sbandierati dagli organi di governo del calcio, non sono stati violati.

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