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Inter, Zhang a Milano dopo 7 mesi, ora chi ama l’Inter merita parole chiare

Inter, Zhang a Milano dopo 7 mesi, ora chi ama l'Inter merita parole chiare. Nel periodo trascorso da novembre a questi ultimi mesi l'Inter ha trascorso una situazione sicuramente travagliata dal punto di vista societario, alzi la mano chi è certo di conoscere come andrà a finire tutta la storia...

Inter, Zhang a Milano dopo 7 mesi, ora chi ama l’Inter merita parole chiare.

Nel periodo trascorso da novembre a questi ultimi mesi l’Inter ha trascorso una situazione sicuramente travagliata dal punto di vista societario, alzi la mano chi è certo di conoscere come andrà a finire tutta la storia…

Inter, Zhang a Milano dopo 7 mesi, ora chi ama l’Inter merita parole chiare. Nel periodo trascorso da novembre a questi ultimi mesi l’Inter ha trascorso una situazione sicuramente travagliata dal punto di vista societario, alzi la mano chi è certo di conoscere come andrà a finire tutta la storia…

Tutto ebbe inizio quando divenne cosa certa il fatto che l’Inter non era in grado di onorare il pagamento degli stipendi dei calciatori di
dei mesi di novembre e dicembre e nemmeno aveva la forza economica per procedere al pagamento al Real Madrid della rata per l’acquisto di Hakimi.
Immediatamente in molti iniziarono a “speculare” utilizzando tali notizie ormai di dominio pubblico…
Si parlò di crisi dovuta alla pandemia, di situazioni dovute a mutamenti di rotta imposti dal governo cinese, di problemi di Suning group “maltrattata” dai mercati borsistici, alcuni pronosticarono libri in Tribunale, fallimento e retrocessione in serie C, di cessione del club, ecc.ecc..
Senza l’appoggio di Steven Zhang, Marotta dimostrò di essere molto capace, nella gestione della situazione in attesa che dalla Cina arrivasse la notizia che la tempesta era terminata: per quanto riguarda gli stipendi di novembre e dicembre 2020, venne raggiunto un accordo di spostare il pagamento al luglio 2021.
Contemporaneamente, venne raggiunto un accordo con il Real Madrid per lo spostamento della rata di Hakimi al 31 marzo, data approvata anche dall’UEFA.
Alla durante gli ultimi giorni di Marzo 2021, l’Inter regolò alcune pendenze con club europei e naturalmente accreditò al Real Madrid il pagamento della rata Hakimi e procedette al pagamento degli stipendi del mese di gennaio. In questi giorni dovrebbe saldare la mensilità di Febbraio, la deadline è prevista per fine mese.
Al momento quindi gli stipendi non sono ancora stati pagati nella loro completezza, l’accordo prevede che la prossima tranche arrivi nei giorni immediatamente successivi alla fine del campionato e comprenderà i mesi di marzo ed aprile, oltre ai famosi arretrati relativi ai mesi di novembre e dicembre, mensilità per le quali fu raggiunto a gennaio con i giocatori.
La scadenza successiva, a quel punto, sarà fine luglio, entro tale data l’Inter dovrà saldare gli stipendi di maggio e giugno gli stipendi della stagione 2020-2021 a quel punto sarebbero tutti saldati, questi sono gli accordi e mi auguro vengano rispettati.
Premio scudetto: quando la squadra ha rifiutato di tagliarsi gli stipendi, Marotta aveva ottenuto in cambio il sì all’accordo per la dilazione e una promessa importante da parte dei giocatori, che si dichiararono pronti a rinunciare a tutti i premi in caso di eventuale vittoria scudetto. Una promessa importante per venire incontro alle casse del club che i giocatori confermano
di voler onorare.
Steven Zhang partì per la Cina lasciando una situazione che definire catastrofica era un eufemismo, ma promise che Suning avrebbe fatto il massimo per risanare.
Ora è tornato: la squadra è vicina alla conquista del 19° titolo, la situazione parrebbe essersi un po’ rasserenata.

Con l’arrivo di Steven Zhang ecco pure in via di definizione l’atteso maxi-prestito per il club: il fondo Bain Capital verserà 250 milioni, non all’Inter, ma a Great Horizon sarl, società “veicolo” lussemburghese attraverso cui Suning controlla (per il 68,55%) il club.

Claudio Sottoriva, professore di Economia Aziendale alla Cattolica di Milano ed esperto nell’analisi dei conti calcistici, aiuta ad analizzare i dettagli, con la sua intervista a Gazzetta dello Sport:

Qual è l’effetto positivo di questo prestito sui conti?
“Se tecnicamente il prestito dovesse avvenire in questo modo, formalmente, l’Inter non si indebita ancora di più: non aumenta l’esposizione né verso i soci né verso i terzi visto che riceve i soldi dalla controllante (capogruppo che si indebita con Bain Capital). Ma, facendo un bilancio consolidato tra le due società (Great Horizon e Fc Internazionale) il debito e il credito si annullerebbero reciprocamente: è evidente che l’impegno finanziario di Suning, tramite il ‘veicolo’, aumenterebbe comunque. E l’effetto potrebbe essere uguale ad altri casi simili: si versano i soldi come finanziamento soci, poi si rinuncia al rimborso e l’importo viene contabilizzato nel patrimonio netto (in quel caso, si diventa a pieno titolo azionisti)”

Quali sono le criticità?
“I rischi sono che, qualora Suning non dovesse riuscire a rispettare gli accordi e le scadenze prestabilite, Bain potrebbe essere costretta a rientrare del proprio credito attraverso l’esercizio del pegno sulle azioni del club. Cosa che abbiamo già visto al Milan con il fondo Elliot. Le dinamiche interne non sarebbero semplici: Suning avrebbe come socio un fondo che prima era semplicemente finanziatore. Bisognerebbe capire a quel punto cosa deciderà Bain, se puntare ad avere la maggioranza o meno”.

Che differenza c’è tra un finanziamento soci (come questo) rispetto a quello sotto forma di aumento di capitale?
“Il finanziamento soci ha come obiettivo quello di aumentare la disponibilità finanziaria della società che viene contabilizzato tra le passività finanziarie del club. Il finanziamento sotto forma di aumento di capitale si differenzia perché verrebbe contabilizzato tra le componenti del patrimonio netto. I soldi versati affluirebbero alle casse dell’Inter con vincolo di loro utilizzo per un aumento di capitale sociale o per la copertura delle future perdite di esercizio”.

Questi soldi risolvono i problemi finanziari del club e possono far pensare in grande i tifosi?
“Sarebbe sbagliato pensare che il prestito sia destinato totalmente alla campagna acquisti. Piuttosto, serve a dare un po’ di ossigeno alle casse del club, a ripianare in parte i debiti e ad estinguere i pagamenti pendenti. È comunque importante sottolineare come, a livello economico, l’eventuale vittoria dello scudetto non abbia ripercussione diretta sui bilanci”.

Suning valuta l’Inter un miliardo: è una cifra in linea con il mercato?
“All’interno del bilancio dell’Inter manca ancora un asset importante: lo stadio di proprietà che aumenterebbe il valore intrinseco del club. In epoca pre-covid, secondo il report ‘European Elite 2019’ a cura di Kpmg Football Benchmark nel 2019 nessun club europeo ha registrato una percentuale di crescita di valore più ampia dell’Inter (circa il 41%) che determinava una valutazione complessiva di circa 692 milioni”.

I 250 milioni non serviranno a liquidare ora LionRock, dato comunque in uscita a breve: quanto è strategica quella quota per il destino dell’Inter?
“È appunto una quota di ‘minoranza’. Le virgolette sono d’obbligo per sottolineare l’importanza di un partner strategico in quel ruolo. Avere un interlocutore capace di condividere le scelte della proprietà e di fronteggiare eventuali imprevisti è una partita da vincere e che non sarà giocata nel classico rettangolo di gioco”.

La situazione sembrerebbe in via di miglioramento, ma occorre una definitiva chiarificazione da parte della proprietà.

L’articolo riporta l’intervista di Gazzetta dello Sport al Prof. Claudio Sottoriva.