Home In primo piano Inter, oggi ennesima festa. Poi i nodi Conte e… conti

Inter, oggi ennesima festa. Poi i nodi Conte e… conti

Inter, oggi ennesima festa. Poi i nodi Conte e... conti. San Siro, oggi alle 15.00 Inter-Udinese, festa delle feste, ci saranno 1.000 spettatori sugli spalti.

Inter, oggi ennesima festa. Poi i nodi Conte e… conti.

San Siro, si finisce come si era cominciato: oggi alle 15 Inter-Udinese, festa delle feste, ci saranno 1.000 spettatori sugli spalti.

Inter, oggi ennesima festa. Poi i nodi Conte e… conti. San Siro, oggi alle 15.00 Inter-Udinese, festa delle feste, ci saranno 1.000 spettatori sugli spalti.

La speranza è che siano molti di più a partire dal 22 agosto, quando l’Inter metterà in palio lo scudetto che le viene materialmente consegnato a fine partita, con la tradizionale cerimonia tutta lustrini e coriandoli.

Il dirigibile degli ultrà (!) a solcare il cielo, un gigantesco striscione commemorativo che da ieri pende dall’esterno dello stadio, la folla transennata nel sottostante Piazzale dello Sport (spazio per 4.000 persone, ma saranno come sempre di più), la squadra in passerella da una delle torri di San Siro.

È l’ultima delle feste per il ritorno al titolo a 11 anni dall’ultima volta, il futuro comincia domani ed è tutto da scrivere.

I 275 milioni di Oaktree hanno ridato fiato a Suning, che può assolvere a scadenze ormai improcrastinabili, ma non hanno sciolto i dubbi sul futuro del club, ciò avverrà solo quando Steven Zhang incontrerà Conte e la dirigenza italiana per spiegare nel dettaglio il piano per il futuro della società.

Conte è pronto a restare, ma non a qualsiasi condizione: pare già rassegnato a perdere un big – Brozovic? –  ma non altro. E visto che Marotta non può fare miracoli, recuperando danaro cedendo altri giocatori, logori e con contratti altissimi: Vidal e Sanchez su tutti, altro che tesoretto, il rischio è che si debba smantellare la squadra campione.

A quel punto, senza un impegno preciso, Conte opterebbe per la risoluzione del contratto, impossibile lo scorso agosto, ma molto più facile ora. Se poi l’impegno di Oaktree va oltre il prestito e prelude all’ingresso in società, può anche essere che non sia necessario vendere nessuno e quindi Conte non solo rimarrebbe, ma addirittura prolungherebbe il suo rapporto. È Zhang ad avere le carte in mano: l’Inter italiana aspetta con ansia di vederle.

Oggi ultima partita dopo 26 anni con lo sponsor Pirelli sulla maglia che rimarrà comunque fino al 2024 con il brand Pirelli sarà infatti Global Tyre Partner, proseguendo in una nuova dimensione la partnership coi colori nerazzurri.

Forse vedremo il sorpasso di Samir Handanovic a Walter Zenga tra i portieri nerazzurri con più presenze in Serie A (sarebbero 329 a 328).

Per il resto, ampio spazio ai rincalzi D’Ambrosio, Ranocchia, Vecino, Sensi, Gagliardini, Pinamonti), confidando che bastino per battere l’Udinese, unica squadra ad aver finora resistito ai campioni d’Italia con il pareggio dell’andata.

Finalmente la consegna all’Inter della coppa rappresentativa della vittoria del suo 19simo titolo di campione d’Italia

Noi ameremo sempre e comunque i nostri colori!

Fonte: articolo ispirato da Il Giornale.

Le immagini pubblicate su www.ilnerazzurro.it sono state reperite sul web e giudicate di pubblico dominio. Chiunque vanti diritti su di esse può contattarci per chiederne la rimozione.