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Inter, aggiornamento situazione societaria

Inter, aggiornamento situazione societaria. Ormai ad una ad una le maggiori testate diffondono all'unisono in merito alle notizie sulla situazione societaria del club.

Inter, aggiornamento situazione societaria.

Ormai ad una ad una le maggiori testate diffondono all’unisono in merito alle notizie sulla situazione societaria del club

Inter, aggiornamento situazione societaria. Ormai ad una ad una le maggiori testate diffondono all’unisono in merito alle notizie sulla situazione societaria del club.

Negli ultimi scambi di opinioni con tutti i dipendenti, staff tecnico e giocatori, Zhang continua a ribadire  la sua teoria della assoluta necessità di sacrifici da parte di tutti. Ormai le richieste non sono più una novità, Zhang ha provato ancora, ma i tutti i dipendenti della società e lo spogliatoio nerazzurro hanno risposto in coro: al momento non daranno nessuna disponibilità alla decurtazione delle spettanze arretrate. 

Tale risposta non cela un rifiuto definitivo ed inderogabile,  la nostra opinione è abbastanza verosimile: la richiesta della proprietà non è strampalata, i sacrifici possono essere accettati, ma l’approccio con cui vengono richiesti è violento e perentorio, senza una chiara spiegazione con elementi chiaramente illustrati, concreti, certi e realistici sul futuro del club.

Dalle informazioni, che ormai sono di dominio pubblico, pare non essere ancora all’orizzonte la visione prospettica di una strategia di pianificazione volta al risanamento della crisi economica e finanziaria con la quale il club è alle prese da tempo, che se vogliamo estremizzare, si configura più verso un “salvataggio del club piuttosto che ad risanamento.

In soldoni, si tratta della chiarezza invocata da tempo da Antonio Conte, che vorrebbe rimanere in “nerazzurro”,  ma non è disposto a prendere una decisione al buio, in una situazione dalla quale al momento non si intravede nessuna via di uscita e nemmeno si comprende se tale via di uscita sia progress o se la proprietà cinese stia navigando a vista.

Conte ha la certezza di avere tra le mani una squadra molto competitiva, che potrebbe portare nella prossima stagione alla conquista del ventesimo titolo in Italia, che porterebbe il club a fregiarsi con la seconda stella. Una squadra che se ritoccata con sapienza potrebbe ben figurare nella prossima champions league.

Il lavoro di Antonio Conte in queste 2 stagioni ha portato ad un secondo posto, ad una finale di Europa League ed al trionfo nel campionato italiano di Serie A.

Ora le strade sono 2 ed il tecnico, dinnanzi alla chiarezza potrebbe foooorse sposare una delle 2 soluzioni che si prospettano possibili: la più attuale, ma la meno gradita,  sarebbe un downsizing del valore tecnico della squadra, che comporterebbe la dismissione di qualcuno dei key players, c’è solo da valutare e scegliere. L’operazione di dismissione porterebbe l’ingresso di una quantità enorme di liquidità, a plusvalenze considerevoli, ad un forte abbassamento degli ammortamenti e del monte ingaggi.

L’Inter oggi ha una rosa che orientativamente ha un valore di ca. 650 milioni di Euro, l’ultimo bilancio approvato parla di ca. 300 milioni tra ammortamenti (120 milioni) e costo del personale allargato (180 milioni). Un peso enorme, una pressione non sopportabile dalle componenti positive del reddito del club.

La seconda soluzione, al momento difficilmente percorribile sarebbe il rilancio: in sintesi il rafforzamento della squadra, ma entriamo in un campo minato, dinnanzi ad un obiettivo molto complicato da raggiungere, pensiamo pertanto che non sia via di uscita percorribile.

La domanda d’obbligo in questo momento è la seguente: ma la proprietà che sta facendo in questo momento?

1. La probabile risposta: col primo passo in cui chiede il taglio degli stipendi a dipendenti e giocatori potrebbe ad alleggerire il bilancio al prossimo 30 giugno di 25-28 mln., una bazzecola se pensiamo alle perdite da ripianare dello scorso esercizio ca. 102 mln ed alla perdita del bilancio di questa stagione che potrebbe avvicinarsi ai 110 – 120 milioni.

2. Suning proverà prima di tutto a vendere elementi meno utili ma con ingaggio alto, come VidalSanchez, e magari qualche altro titolare meno insostituibile oltre a qualche giocatore tipo Nainggolan (ma il pacco Ninja chi se lo prende?). Giocatori che ove ceduti entro il 30 giugno 2021 andrebbero a “lavorare” sul bilancio a tale data in scadenza per cifre non molto importanti, mantenendo invariato monte ingaggi e ammortamenti della stagione in corso. Parliamo ancora di bicchieri d’acqua in una botte quasi vuota.

3. “Prestito ponte”: si parla di una cifra tra 200 e 280 milioni. Sarà un prestito che non andrà a gravare direttamente  sul club, infatti sarà erogato alla controllante lussemburghese ed a tale scopo è già stata costituita una nuova società. Il prestito sarà garantito con il pegno delle azioni del club di proprietà di Suning. Al momento ci sono 2 ostacoli: il primo i tempi con cui chi presta i soldi potrà diventare proprietario dell’Inter e l’analisi del ginepraio delle sponsorizzazioni in Cina”.

Probabilmente Oaktree è in pole, ha presentato una proposta per acquistare la quota di Lion Rock e aggiungere un maxi-finanziamento (in totale sborserebbe 300 milioni). “Oaktree guarda con interesse alla possibilità di diventare in un periodo non troppo lungo proprietario dell’Inter”, ma Suning non vuole mollare il controllo del club. Accordarsi con questo investitore “permetterebbe di risolvere senza esborsi lo scivolo di Lion Rock fuori dall’azionariato e spingerebbe la soglia dell’investimento fino a 300 milioni.

Alla luce degli elementi conosciuti e supposti non è un azzardo ritenere che SUNING prima o poi sarà costretto a cedere il club, ma non per 1 miliardo di Euro, un sogno irrealizzabile. Non ci resta che attendere…

 

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