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Conte 1 o Spalletti 3?

E' una domanda che ci gira nel cervello e non troviamo la risposta...

Conte 1 o Spalletti 3?

E’ una domanda che ci gira nel cervello e non troviamo la risposta…

Conte 1 o Spalletti 3? Se nelle 2 stagioni con Spalletti alla guida ad inizio campionato ci avessero chiesto se a questo punto della stagione l’Inter di Conte sarebbe stata a soli 9 punti – più 1 recupero con la Sampdoria potrebbero essere 6 – probabilmente tutti avrebbero messo una firma… Ebbene, siamo a questo punto, ma crediamo che tutti noi tifosi nerazzurri non saremmo affatto soddisfatti e saremmo a porci molte domande.

Spalletti arrivò a Milano e gli furono promessi rinforzi che non arrivarono mai, Walter Sabatini per questa ragione diede le dimissioni, ma Luciano da Certaldo, forse poco simpatico, si mise a lavorare ed il 4 dicembre 2017 l’Inter si presentò in testa alla classifica e Spalletti dichiarò: “Capolista in Serie A dopo la vittoria dell’ultimo turno contro il Chievo” esultante postò su Instagram: “Il gruppo compatto è la miglior classifica che amo guardare dopo ogni partita”.

Poche parole che rappresentano l’essenza di Luciano Spalletti. Una cura che continua a dare i suoi frutti quella dell’allenatore dell’Inter, che dopo quindici giornate ha portato il club nerazzurro in testa alla classifica della Serie A davanti a Napoli e Juventus.

A gennaio 2018 l’Inter, già eliminata inopinatamente – vedasi sconfitta contro le riserve del Barcellona e mancata vittoria in casa contro il PSV – nella fase a gironi della Champions League si incarta e tra gennaio e maggio esce dalle prime 4 della classifica, viene eliminata nei sedicesimi in Europa League, dall’Eintract Francoforte, eliminata in Coppa Italia nei quarti da Milan. In campionato riesce a risalire un paio di posizioni ed arriva ad  acciuffare la qualificazione Champions 2018-19 a Roma contro la Lazio nei minuti finali, classificandosi 4a con 72 punti a ben 19 punti dalla Juve campione d’Italia.

Passiamo al dicembre 2019: l’Inter, pur eliminata once again nella fase a gironi della Champions League, si ripresenta a dicembre al 3° posto, in buona forma, ma con una squadra ormai in balia delle polemiche. A gennaio l’Inter si incarta nuovamente, scoppia la polemica Icardi, Spalletti a gennaio 2019 è già “a dead man walking”: anche i muri di Milano sanno già che Conte lo rimpiazzerà a fine campionato.

In attesa di Conte l’Inter viene eliminata in Europa League dall’Eintacht, in Coppa Italia eliminata ai quarti dalla Lazio e si classifica quarta a 21 punti dalla Juve campione, anche in questa stagione Spalletti, agguanta il quarto posto valevole per la qualificazione alla Champions.

Eccoci ad Antonio Conte, presentato ufficialmente come nuovo allenatore dell’Inter domenica 7 luglio alle ore 15.30. Il primo incontro di Conte con la stampa sarà l’occasione formale per aprire le porte della nuova sede dell’Inter, nel palazzo ‘The Corner’ in viale della Liberazione, a Milano in zona Porta Nuova. Insieme a Conte ci sarà l’amministratore delegato del club nerazzurro Beppe Marotta.

Conte non promette nulla, afferma che il suo obiettivo è colmare il gap con la Juventus, poi se capiterà l’occasione di provare a vincere, beh, non si tirerà indietro! Marotta dichiara che il Top player dell’Inter è proprio Conte, tutto si svolge in modo garbato, Icardi viene ceduto al PSG…

L’Inter fa un mercato faraonico (???), si svena per acquistare Rumelu Lukau e si prende Politano (Att, Sassuolo) – Bastoni (Dif, Parma) – Di Marco (Dif, Parma) – Godin (Dif, Atletico Madrid) – Lazaro (Cen, Hertha Berlino) – Sensi (Cen, Sassuolo) – Agoume’ (Cen, Sochaux) – Barella (Cen, Cagliari) – Biraghi (Dif, Fiorentina) – Sanchez (Att, Manchester United).

Inizia la stagione 2019-20, Antonio Conte parte fortissimo in campionato e prende subito la testa della classifica! Per non essere da meno di Spalletti viene eliminato in Champions League nella fase a gironi, in compenso di presenta a dicembre in testa alla classifica e tutti i tifosi iniziano a sperare… fino alla ripresa della sosta natalizia. A gennaio l’Inter si incarta nuovamente… Riparte con 2 pareggi contro Lecce – in trasferta – e contro il Cagliari – in casa – . Batte Udinese e Milan, poi perde a Roma contro la Lazio ed a Torino contro la Juventus: perde 10 punti in 5 partite, Juve e Lazio non perdonano e volano via. Il campionato si ferma Coronavirus…

Le competizioni riprendono il 12 ed il 13 giugno, con le semifinali di Coppa Italia Juve- Milan a Torino e Napoli-Inter al San Paolo. La Juve si qualifica comoda per la finalissima, l’Inter viene eliminata in una partita balorda, terminata 1-1 – dopo lo 0-1 di Milano – ed ecco che anche in questa stagione arriva anche l’eliminazione dalla Coppa Italia per Antonio Conte.

Ora rimangono il Campionato, con quali obiettivi? Recuperare 9 punti alla Juve e 8 alla Lazio, che nel frattempo si è infilata al secondo posto. La squadra pare essere lontana dai livelli di rendimento della prima parte del campionato: Lautaro è sicuramente turbato dalle voci di mercato che lo vogliono al Barcellona, pare in pessime condizioni psicofisiche, Lukaku sembra un carro armato fermo, Eriksen non si è ancora inserito nello scacchiere di Conte ed in generale la squadra, purtroppo, non sembra nelle condizioni ottimali.

Sarà molto difficile recuperare su Juve e Lazio, se la squadra recupera la condizione di inizio stagione e le due davanti lasciano qualche punto, lo spazio per recuperare ci sarebbe, purtroppo anche Conte sembrerebbe scoraggiato, non può uscire dopo Napoli-Inter con una dichiarazione da perdente: “Non è facile vincere, dove non si vince da 9 anni”. Non ce l’aspettavamo proprio! Non parliamo di Europa League, c’è tempo.

Amiamola! Forza ragazzi non vi lasceremo mai!