Home In primo piano Appiano Gentile è blindato

Appiano Gentile è blindato

L'Inter ha un solo obiettivo: rendere Appiano sicuro al 100%

Appiano Gentile è blindato

L’Inter ha un solo obiettivo: rendere Appiano sicuro al 100%

Appiano Gentile è blindato. Young non ha la febbre e non ha acciacchi, semmai è l’Inter a non sentirsi particolarmente bene. Il club è preoccupato per l’aria che tira: il fatto che siano out 6 giocatori, di cui 4 possibili titolari, complica parecchio la strategia anti-Milan. Ma il club, come ha sempre fatto a tutti i livelli, rispetterà le consegne del protocollo: non è al momento in discussione il regolare svolgimento del derby.

Young, come i colleghi non partiti per le nazionali, era già in isolamento fiduciario alla Pinetina da quando c’erano stati i primi contagiati nella struttura. E non c’è da stupirsi del “ritardo” della positività: sono state seguite in maniera rigorosa le norme di sicurezza, ma l’incubazione del virus è stata più lunga. Il suo contagio sarebbe avvenuto giorni fa, contestualmente al resto dei colleghi, quando il Covid dall’esterno è arrivato a sorpresa ad Appiano.

Difficile ricostruire l’origine, o avere certezze sul primissimo contatto tra il virus e un nerazzurro, ma ragionevolmente il momento va identificato a ridosso o subito dopo Lazio-Inter di domenica 4 ottobre. Quando Nainggolan e Gagliardini sono diventati i primi contagiati della Pinetina, l’Inter ha spontaneamente blindato ancora di più il centro, rimanendo sempre in contatto con 2 Ats, quella di Milano (provincia di domicilio dei giocatori) e quella di Como (provincia nella quale ha sede il centro).

Il club aveva così deciso di far dormire ad Appiano i calciatori negativi e il resto dello staff: vietato il ritorno a casa per ridurre ogni rischio. Adesso lì sono rimasti i soli Ranocchia, Handanovic, Padelli e Darmian che continueranno a fare un tampone al giorno: resteranno almeno fino a metà settimana, quando torneranno i compagni impegnati nelle nazionali.

In ogni caso, man mano che passeranno i giorni, diminuiranno inevitabilmente i rischi dell’onda lunga del primo contagio. Da parte sua, l’Inter ha un solo obiettivo: rendere Appiano sicuro al 100% quando la truppa sarà al completo con tutti i nazionali. A quel punto, d’accordo con le Ats, si deciderà se proseguire la vita monacale nel centro o se sarà possibile tornare a casa.

Fonte Gazzetta dello Sport