Sconfitta pesante per l’Inter a San Siro. La rimonta contro il Bodø/Glimt non si concretizza e i nerazzurri salutano la Champions League già ai playoff. A festeggiare sono i norvegesi, che approdano agli ottavi scrivendo una pagina storica del loro club.
Per Cristian Chivu la prima esperienza europea da allenatore si chiude nel modo peggiore possibile. L’obiettivo minimo stagionale – il raggiungimento degli ottavi – non viene centrato, con ripercussioni che vanno oltre il campo, toccando anche il piano economico e di prestigio internazionale.
Una statistica che pesa
Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico romeno entra in una statistica poco lusinghiera: tra gli allenatori con almeno cinque partite alla guida dell’Inter in Champions League, è quello con la percentuale più alta di sconfitte (50%). Un dato che inevitabilmente alimenta le riflessioni in casa nerazzurra.
Il clima al Meazza racconta bene l’amarezza della serata. Erano presenti 70.441 spettatori, con oltre 3.100 tifosi del Bodø nel settore ospiti, interamente colorato di giallo. Negli ultimi minuti lo stadio ha iniziato lentamente a svuotarsi, mentre dall’angolo norvegese si alzava il boato finale.
Il Bodø celebra un’impresa storica. All’Inter, invece, restano campionato e Coppa Italia. In Serie A il vantaggio è ancora consistente (+10 sul Milan), mentre la semifinale di Coppa è già dietro l’angolo. Ma la delusione europea è evidente e pesante.
Ora la squadra di Chivu dovrà dimostrare maturità e capacità di reazione. La stagione non è finita, ma l’uscita anticipata dalla Champions lascia un segno profondo.

