Home Grande Calcio Grandi Squadre Le migliori squadre degli ultimi anni, il Borussia Dortmund 2011/12

Le migliori squadre degli ultimi anni, il Borussia Dortmund 2011/12

Mentre le attenzioni d’Europa erano rivolte alla sfida tra Guardiola e Mourinho in Liga, nella Bundesliga rinasceva in gigante addormentato in grado di dare una enorme sterzata al discorso tattico e segnarlo per sempre.

Dortmund's players celebrate with the trophies of the German Cup (C) and the Bundesliga first division (R) after their team won the German cup " DFB Pokal " final football match Borussia Dortmund vs Bayern Munich at the Olympiastadion in Berlin on May 12, 2012. Dortmund defeated Munich 5-2. AFP PHOTO / ODD ANDERSEN RESTRICTIONS / EMBARGO - DFB LIMITS THE USE OF IMAGES ON THE INTERNET TO 15 PICTURES (NO VIDEO-LIKE SEQUENCES) DURING THE MATCH AND PROHIBITS MOBILE (MMS) USE DURING AND FOR FURTHER TWO HOURS AFTER THE MATCH. FOR MORE INFORMATION CONTACT DFB. (Photo credit should read ODD ANDERSEN/AFP/GettyImages)

Le migliori squadre degli ultimi anni, il Borussia Dortmund 2011/12

Mentre le attenzioni d’Europa erano rivolte alla sfida tra Guardiola e Mourinho in Liga, nella Bundesliga rinasceva in gigante addormentato in grado di dare una enorme sterzata al discorso tattico e segnarlo per sempre.

Mentre le attenzioni d’Europa erano rivolte alla sfida tra Guardiola e Mourinho in Liga, nella Bundesliga rinasceva in gigante addormentato in grado di dare una enorme sterzata al discorso tattico e segnarlo per sempre.

Una squadra sempre attraversata da una scarica elettrica. Jurgen Klopp ha riportato il Borussia Dortmund tra le grandi d’Europa con il suo calcio basato sul concetto di riaggressione, in tedesco gegenpressing. Un concetto semplice ma che nell’applicazione del Dortmund influenza enormemente il calcio degli anni ‘10.

Dopo la prima vittoria a sorpresa della Bundesliga, nella stagione 2011/12 il Dortmund è diventata una delle squadre di moda d’Europa: con uno stadio sempre pieno e una curva eccezionale, magliette di grande impatto visivo, un allenatore simpatico e soprattutto giocatori che diventano improvvisamente di culto per come mettono a ferro e fuoco la Bundesliga.

La squadre perse Jurgen Klopp, il suo mentore, ora al Liverpool e successivamente venne smembrata con la cessione delle sue stelle: il bambino prodigio del calcio tedesco Götze, l’esplosione improvvisa di Lewandowski davanti, l’intelligenza di Kagawa a girargli intorno; la tecnica di Gündogan in regia, l’eleganza di Hummels alla base e due esterni di culto come Błaszczykowski e Piszczek ad arare le fasce.

Ecco perchè non arrivò mai a grandi vittorie in campo europeo e nemmeno ad aprire un ciclo nella sua Germania, ma il ritorno della squadra di Dortmund è stato l’anno zero della corsa agli armamenti tattici da parte della Bundesliga, diventata poi uno dei laboratori tattici d’Europa per tutto il decennio.

Fonte: L’Ultimo uomo

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