Giudice Sportivo. Dopo l’episodio di Cremona, che ha visto coinvolto il portiere Emil Audero a causa del lancio di un petardo durante la partita vinta 0-2 dall’Inter, il Giudice Sportivo ha emesso la propria sentenza. L’episodio ha portato all’arresto di un ultrà 19enne, responsabile del lancio del petardo.
La decisione ufficiale del Giudice Sportivo ha previsto una multa di 50.000 euro e una diffida specifica nei confronti del club nerazzurro. Secondo la nota della Lega Calcio, la sanzione si basa sui referti del direttore di gara e dei giudici di campo: “Ammenda di € 50mila euro e diffida specifica all’Inter per avere i suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni). In particolare, al 3 minuto del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti“.
Giudice Sportivo: si è deciso per attenuanti
Il Giudice ha comunque riconosciuto alcuni elementi attenuanti, evidenziando la collaborazione della società nell’identificazione dei responsabili e la chiara dissociazione dai comportamenti dei tifosi: “Rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell’accaduto, nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa“.
Il provvedimento di diffida, in aggiunta a quanto già decretato dal Viminale, specifica indica chiaramente le conseguenze in caso di recidiva: il ripetersi di simili comportamenti, con rischio per l’incolumità di giocatori, ufficiali di gara e personale addetto, potrà portare all’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 8 comma 1 lett. d), e), f) del Codice di Giustizia Sportiva. Queste prevedono misure che vanno dalle gare a porte chiuse alla penalizzazione di punti in classifica, fino alla possibile squalifica del campo.
